Sicurezza
Paletta e cappello, a 86 anni è il simbolo dei nonni-vigile
Rosignano, Guglielmina Barghini dell’Auser lancia l’appello: «Servono volontari, aiutare gli altri fa restare giovani»
ROSIGNANO. Ha già preparato paletta e giacchino arancione, quello che le permette di essere vista dagli automobilisti quando sosta in mezzo alla carreggiata. Tra qualche giorno riapriranno le scuole e nonna Guglielmina, conosciuta da molte generazioni di studenti rosignanesi, vuole essere pronta a riprendere la sua attività.
Sarà ancora lì nelle strade circostanti le scuole medie Fattori, a svolgere il compito di nonna-vigile che porta avanti ormai da quasi vent’anni. Guglielmina Barghini, che ha compiuto 86 anni lo scorso dicembre, non si arrende. Tornerà a sorvegliare l'ingresso e l'uscita di quelli che lei definisce "i miei bimbi e le mie bimbe" quindi anche quest'anno sarà al suo posto con la sua paletta la sua giacca arancione con i colori dell' Auser, con il suo berrettino bianco nella buona stagione e il suo colbacco in inverno. «Devo tenere al caldo il mio cervello - dice sorridendo - perché deve continuare a funzionare bene».
Guglielmina fa parte di quella splendida pattuglia di pensionati volontari dell'Auser che da oltre vent'anni svolge sul nostro territorio il compito di nonni vigili davanti alle scuole. Pattuglia che purtroppo si sta assottigliando e sta invecchiando. È la stessa Guglielmina a lanciare l'allarme: «siamo sempre di meno e sempre più anziani, abbiamo bisogno di forze nuove. Via via viene qualcuno a chiedere informazioni e la prima cosa che chiedono è: ma quanto si guadagna? io rispondo che siamo volontari e la nostra ricompensa è l'affetto e la simpatia dei bimbi, dei loro genitori e degli insegnanti».
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Guglielmina si fa sopraffare dai ricordi. «Tempo fa - racconta - mi ha salutato un carabiniere, era in divisa, ma non so che grado aveva. Era un genitore e mi ha chiesto se mi ricordavo di lui, io mi sono ricordata e abbiamo cominciato a parlare, io gli davo del tu poi mi sono accorta della gaffe e mi sono scusata ma lui ha detto che andava bene così».
Le difficoltà di trovare nuovi volontari che vogliano diventare nonni-vigili la esprime Patrizia Betti che è la coordinatrice del gruppo nonni-vigili dell’Auser. «Purtroppo siamo sempre di meno e più anziani quindi sottoposti ad ammalarci - dice - Questo obbliga i volontari a un super lavoro, il nostro è un impegno di ordine pubblico e quindi tutti i giorni, con qualsiasi tempo, bisogna essere al pezzo».
L'Auser lancia quindi un appello alla popolazione e soprattutto a quei pensionati che hanno tempo libero e voglia di mettersi a disposizione come volontari della comunità. «Servono volontari a Solvay e a Vada, una maggiore presenza - continua Patrizia Betti - consentirebbe periodi di avvicendamento per malattia e riposo per alleggerire l'impegno di quei pochi che sono rimasti».
I nuovi volontari, fa sapere l'Auser, saranno adeguatamente equipaggiati e formati presso la polizia municipale. Per informazione ci si può rivolgere alle sedi Auser di Rosignano in via della Costituzione, tel 0586 793090 e di Vada in via Aurelia Sud, tel 0586 787434. «Ricordo a tutti - è sempre Guglielmina che parla - che dare un po' di se stessi agli altri è il sistema migliore per invecchiare bene e io ne sono la prova».
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