Lutto
Ecografie, fino a un anno di attesa
I tempi non migliorano, male anche le visite specialistiche
CECINA. La mattina del 20 agosto si era presentato al Cup dell'ospedale con la prescrizione per una risonanza magnetica al rachide lombo sacrale. Uscito dal salone con una prenotazione che lo rimanda al 4 maggio del 2017. L'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi ha lanciato la sua "ricetta" per abbattere le liste-lumaca durante un incontro pubblico alla Festa dell'Unità di Rosignano. Si basa su tre proposte cardine: primo, togliere dal Cup alcune liste di pazienti, a partire dai malati oncologici e cronici (i cosiddetti follow up) per i quali la prenotazione delle visite di controllo deve avvenire automaticamente. Un'altra lista a parte dovrebbe essere quella delle donne in gravidanza, alle quali «devono essere prescritti gli esami di legge al momento della consegna del cosiddetto libretto di gravidanza, all'interno del percorso nascita». L'ultimo tassello (ma non in ordine d'importanza) è il progetto "open access", sul modello sperimentato dall'Asl e dall'Azienda ospedaliera universitaria pisana per abbattere le liste delle ecografie addominali. E poi ci sono le convenzioni coi privati, o meglio - teneva a precisare l’assessore - con quei centri diagnostici del cosiddetto “privato sociale” che operano, cioè, con tariffe “calmierate”.
Intanto, però, il servizio sanitario pubblico latita e deve affrontare per esami e visite problemi annosi di tempi biblici. Il personale, peraltro, non c’entra e spesso è il primo a scontrarsi con questi problemi. Con la sanità cecinese diventa anche occasione di scontro politico dove il caso delle ecografie che si fanno dopo un anno arriva in Regione portato dal leghista Manuel Vescovi.
Il bollettino dell’Asl 6, col report dei tempi di attesa suddiviso fra gli ospedali di Cecina, Livorno, Piombino e Portoferraio, è sconfortante. Di mese in mese la situazione non cambia. L’ultimo dato è quello di giugno ma a giudicare dalle segnalazioni che ci sono giunte ad agosto non è cambiato nulla. Cominciano ad allungarsi, tra l’altro, anche i tempi per certe visite specialistiche. A Cecina, per esempio, per una visita pneumologica si aspettano 211 gioni che diventano addoirittura 262 per una visita endocrinologica quando basta andare a Livorno per farla in 27 giorni. Tra gli esami oltre i 9 mesi c’è anche la spirometria che si effettua dopo aver atteso 315 giorni. Caso ormai senza speranza quello della mammografia per la quale, a Cecina, è stato raggiunto il primato dei 515 giorni. A giugno erano tuttosommato migliori di quelli denunciati dal paziente in ospedale il 20 agosto i tempi per le rmn (risonanze magnetiche): 141 per quella alla colonna vertebrale, 187 al tronco encefalico. Ma la situazione permane delicata per le ecografie, attualmente la vera spina nel fianco per Cecijna: 352 i giorni di attesa per uan eco osteoarticolare, 362 per una capo e collo, 188 per una eco alla mammella. Meglio per una ostetrico-ginecologica fattibile in 66 giorni.
Tempi lunhissimi anche per gli ecocolordoppler dei vasi periferici (255 giorni) e per i tronchi sovraortici (279).
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