Finanza
Ambulanti abusivi, raffica di multe
Rosignano. gli arenili, soprattutto alle Spiagge Bianche, si trasformano in bazar. Durante i blitz 50 sanzioni e sequestrati 15 carrelli
ROSIGNANO. Raid delle forze dell'ordine sulle spiagge per contrastare il fenomeno delle vendite di prodotti contraffatti e per controllare le licenze dei vari rivenditori. Controlli che proseguiranno a cadenza settimanale almeno fino a metà settembre. Nel mirino borse, occhiali scarpe contraffatte ma anche sequestri di carrelli elettrici per la vendita di gelati. Una risposta alle tante segnalazioni che giungono dai cittadini, anche attraverso i social, che paragonano le spiagge a mercati all'aperto. Il fenomeno riguarda principalmente il lungo tratto di costa che va dalle Spiagge Bianche fino alla Mazzata, ma segnalazioni giungono anche dal lungomare di Rosignano Solvay e da quello di Castiglioncello dove la merce viene posizionata o appesa lungo i muri che costeggiano la passeggiata.
Gli ambulanti arrivano lungo le coste la mattina, alcuni vengono scaricati dalle auto, altri utilizzano gli autobus di linea. Si trascinano dietro grandi sacchi celesti con dentro la più diversa tipologia di merce. Poi inizia il pellegrinaggio tra le migliaia di persone che si riversano sugli arenili. Qualcuno sceglie un'area in particolare: si ferma e allestisce un vero e proprio mercatino.
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«Mai come questa estate abbiamo eseguito così tanti controlli - spiega Dalida Cosimi comandante della Polizia Municipale di Rosignano - assieme alla Polizia di Stato, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza e, secondo la necessità, anche con la Capitaneria di porto. Abbiamo effettuato controlli mirati per la presenza, sulle spiagge, di carrelli elettrici con i quali si trasportano gelati. Abbiamo sequestrato 15 di questi carrelli ed emesso altrettanti verbali a chi vendeva gelati pur non avendo la necessaria autorizzazione. In questo caso - continua Cosimi - si è trattato di ambulanti italiani. Abbiamo eseguito sette interventi alle Spiagge Bianche, Lillatro e Pietra Bianca. Interventi che hanno portato alla stesura di 50 verbali perché i venditori, pur avendo la necessaria autorizzazione per commercio itinerante su aree pubbliche, eseguivano la loro attività su una zona fissa, in particolare lungo la strada». Un commercio, quest'ultimo, che riguarda soprattutto i cittadini extracomunitari ai quali può essere tolta l'autorizzazione. Non sempre, bene sottolinearlo, si tratta di venditori abusivi: molti di coloro che frequentano le spiagge hanno l'autorizzazione alla vendita itinerante.
«Abbiamo effettuato - continua Cosimi- una decina di sequestri di merce varia e controlli su autobus, strade e stazioni ferroviarie per intercettare l'arrivo di prodotti contraffatti. Un'attività che si va ad aggiungere a quella della Guardia di Finanza che ha elevato verbali per violazioni dei diritti d'autore, mancata emissione di scontrini, contestazioni per lavoratori in nero e così via».
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Nonostante l'elevato numero dei controlli le spiagge, alcune in particolare, si trasformano ogni giorno in veri bazar. Ci si può trovare di tutto: dal venditore di cocco a chi propone occhiali da sole e scarpe da tennis piuttosto che abiti, borse o teli da mare. «Il problema è molto vasto - conclude Cosimi - e evidentemente non si può risolvere solo con interventi diretti delle forze dell'ordine sulle spiagge».
Un commercio che danneggia ma che, soprattutto, alimenta il mercato nero, in particolare quello dei marchi contraffatti. E molto spesso, i venditori sulle spiagge, sono l'ultimo anello della catena. Senza dimenticare che se le spiagge e le passeggiate a mare si trasformano in "mercatini" significa che vi sono turisti e residenti che acquistano le merci proposte. «I controlli effettuati almeno una volta a settimana - conclude Cosimi - proseguiranno anche nel mese di settembre».
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