Masseto, il maxi bosco va all’asta sparito il progetto del campeggio
San Vincenzo, un’area pregiata di 184 ettari alle pendici delle colline al confine con Campiglia Un’area chiusa che il Comune vorrebbe inserire tra quelle protette di interesse locale
SAN VINCENZO. Prima il progetto della proprietà di attrezzarvi un maxi campeggio a 3 stelle. Poi quello degli enti locali e della Parchi Val di Cornia Spa di farne una zona da inserire in quella che avrebbe dovuto diventare l’Area naturale protetta di interesse locale (Anpil) che da Rimigliano abbraccia San Silvestro. Invece, è tutto sfumato. L’area del Masseto resta uno spicchio di natura ai piedi delle colline che da San Vincenzo salgono a Campiglia Marittima. Una zona chiusa. Recintata lungo tutto il perimetro in cui stanno i suoi 184 ettari di bosco ceduo e campi. Il fallimento della proprietà è arrivato nel 2009. Tende e bungalow sono rimasti sulla carta. Adesso arriva la procedura esecutiva e chi può e vuole ha l’occasione per farsi avanti e mettere le mani su uno spicchio di territorio pregiato. La base d’asta è fissata a 783.900 euro.
Il campeggio. In tutto 273 piazzole, di cui 65 bungalow, per una capacità ricettiva di 1.300 persone. Questi i numeri del campeggio che la proprietà arrivata dal Sud Italia negli anni Novanta puntava a realizzare in quello spicchio di verde. Un investimento milionario con tanto di piano di riqualificazione approvato dal Comune di San Vincenzo nel 2001.
La convenzione, che interessava 167 dei 184 ettari, sottoscritta nel 2002 dopo dieci anni è decaduta. Tutto sfumato. Il progetto, la nuova struttura ricettiva e le opere a scomputo degli oneri di urbanizzazione. Tra le ipotesi quella di realizzare una cassa di espansione per contenere gli eventi di piena e la regimazione idraulica del Botro ai Marmi. La concessione edilizia non è mai stata ritirata. Fino alla crisi che ha travolto la proprietà, certificata dal tribunale di Livorno con il fallimento.
I confini Anpil. L’idea degli enti locali affidata alla Parchi Val di Cornia nel 2010 è di valorizzare il sistema ambientale costa-pianura-collina e completare il sistema di aree protette della Val di Cornia, con un collegamento diretto con le adiacenti aree naturali protette di interesse locale (Anpil) di San Silvestro a Campiglia Marittima e di Baratti-Populonia. Ci sono stati dei passaggi formali, anche in Regione Toscana, ma ancora niente di concreto.
Il bosco all’asta. Le offerte vanno presentate presso lo studio del commercialista Giacomo Boni, delegato dal Tribunale alle operazioni di vendita, entro le ore 13 del 27 settembre. Il giorno successivo alle 10 presso lo studio, in via don Minzoni 2/b a Cecina, saranno aperte le buste con le offerte e si terrà l’eventuale gara tra gli offerenti. Nel lotto unico sono compresi 184 ettari di terreno, per lo più a bosco, e un edificio rurale di 240 metri quadrati.
Il prezzo offerto non può essere inferiore di oltre un quarto a quello fissato a base di vendita di 783.900 euro, sulla scorta della stima di mercato di 871.000 euro tenuto conto che le previsioni urbanistiche del campeggio sono decadute. In pratica, sono ammesse offerte d’acquisto a partire da un minimo di 587.925 euro.
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