Il Tirreno

La trappola dei platani a bordo strada

La trappola dei platani a bordo strada

Castagneto Carducci, troppi incidenti lungo quei chilometri tra La California e San Vincenzo

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CASTAGNETO CARDUCCI. Si colorano delle stagioni. Quei platani danno un'impronta al paesaggio. E specie tra La California e San Vincenzo le alberate sono sopravvissute più che in altri tratti della strada che con l'apertura della Variante è divenuta la Sp 39. Ma quei tronchi ai bordi delle carreggiate hanno anche un volto spietato. Si trasformano in ostacoli capaci di fare di una sbandata con l’auto una tragedia.

L’articolo 26 comma 6 del nuovo Codice della strada prevede che “la distanza dal confine stradale, fuori dai centri abitati, da rispettare per impiantare alberi lateralmente alla strada, non può essere inferiore alla massima altezza raggiungibile per ciascun tipo di essenza a completamento del ciclo vegetativo e comunque non inferiore a 6 metri”. Lungo la Vecchia Aurelia come in molte altre strade la distanza degli alberi è notevolmente inferiore. Tuttavia, quei platani non sono “fuorilegge”. La direttiva governativa dell’1 giugno 2011 a firma dell’allora ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Altero Matteoli afferma: “Gli alberi impiantati prima dell’entrata in vigore del Codice della strada non devono essere rimossi”, decretando di fatto l’efficacia della normativa soltanto per quegli alberi piantati dopo il 1992.

Tanti, troppi incidenti sono avvenuti lungo quei chilometri tra la California e il rettilineo che porta a San Vincenzo, suggestivo e spietato. Alberi senza colpa né peccato. Che hanno resistito all’aumento del traffico. E allo sfrecciare di auto che li ha trasformati in ostacoli impietosi.

Non conta la velocità. Nel settembre del 2010 in località Le Colonne, contro uno di quegli alberi morirono in quattro: nonni e due nipoti. Erano a bordo di una Fiat Panda. Al volante il nonno. Mentre è di inizio anno la sentenza che condanna la Provincia di Livorno a risarcire i familiari dell’automobilista morto a 38 anni, nel dicembre del 2010, schiantatosi con l’auto contro un platano lungo la Vecchia Aurelia, tra San Vincenzo e Donoratico, in località Serristori, con 245.000 euro. Sene Baboucar al volante e il suo amico al posto del passeggero Sow Bassirou persero la vita nell’urto. Anche se la sentenza ha riconosciuto un risarcimento parziale perché una perizia ha dimostrato la velocità elevata al momento dell’incidente. (m.m.)

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