Il Tirreno

Maneggio, per gestirlo un conto da 2,5 milioni

di Manolo Morandini
Maneggio, per gestirlo un conto da 2,5 milioni

Il Comune punta a una concessione da 18 a 25 anni per garantire gli investimenti Tra gli oneri lo smaltimento di coperture in eternit per oltre 4.000 metri quadrati

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CECINA. L’ostacolo è importante. La soglia, escluse le manutenzioni, è di 2,5 milioni di euro. Tanto serve, stando alle valutazioni dei tecnici, per dare un nuovo volto al maneggio comunale Il Paiolo, a Marina di Cecina. Un conto destinato a selezionare in partenza i pretendenti alla gestione dell’impianto, nonostante la durata della concessione, variabile dai 18 ai 25 anni, e il canone annuo che parte da una base di 500 euro al netto dell’Iva. Queste le cifre che saranno parte del bando di gara di prossima pubblicazione sulla scorta della delibera di giunta 147 del 26 luglio scorso.

A pesare sono i costi per la manutenzione degli immobili e di adeguamento normativo. Al punto che l’ipotesi di una gestione diretta è stata scartata in partenza. L’ente dovrebbe accollarsi anche “l’onere di destinarvi almeno 4 o 5 unità di personale per l’attività di custodia, segreteria, prenotazione e pulizia delle stalle”, si legge nella relazione del dirigente Roberto Rocchi. E per mettere a punto il bando si è guardato in casa d’altri prendendo a riferimento le esperienze in nove impianti analoghi a quello cecinese. Da Sanremo a Marsala, da Macerata ad Aosta, per citarne alcuni.

A carico del concessionario anche le spese di manutenzione ordinaria, circa 5.000 euro all’anno e altri 10.000 per opere di carattere straordinario. «Si tratta di un progetto ambizioso, che punta a rimettere in moto tutto quello che è connesso a questo tipo di attività sportiva – afferma il sindaco di Cecina Samuele Lippi –. A nostro avviso ci sono le condizioni per dare gambe a una bella operazione».

Il calendario dei lavori è serrato. Già entro il 30 maggio del 2017 la scuderia e mascalcia dovrà essere demolita e costruita ex novo portandola dagli attuali 125 metri quadrati a 200. Ristrutturare la copertura e gli impianti della scuderia centrale e soprattutto mettere mano al bar ristorante con il rifacimento degli intonaci, la tinteggiatura, al demolizione e il rifacimento della pavimentazione della terrazza, che ha una superficie di 430 metri quadrati.

Più tempo per la bonifica della copertura in eternit del campo di gara, circa 4.000 metri quadrati. In questo caso il termine indicato nel capitolato di gara prevede il rifacimento del tetto e delle pareti del fabbricato entro il 30 maggio del 2019. Tra le richieste al concessionario anche l’adeguamento della tribuna e il rifacimento del box giuria e degli infissi. Stesso termine per la ristrutturazione della scuderia dei servizi e delle docce. Mentre la demolizione e ricostruzione del capannone fienile e ricovero attrezzi deve essere realizzata entro il 30 maggio del 2020. Anche in questo caso si tratta di bonificare le coperture in eternit. Entro il 30 maggio dell’anno successivo la demolizione con ricostruzione e sopraelevazione di un piano dell’ufficio direzione e club house, prevedendo al piano superiore l’alloggi per il custode dell’impianto. Si spinge al 30 maggio del 2026, invece, la costruzione ex novo di un campo di lavoro coperto di circa 1.250 metri quadrati che andrà ad occupare l’attuale area cani. Stesso termine per la letamaia, con demolizione e ricostruzione, e per la costruzione di un’area dedicata alla sosta van attrezzate e parcheggi per una superficie di 5.000 metri quadrati.

Tra gli aspetti sottolineati nel capitolato l’impianto dovrà essere aperto a tutta la cittadinanza con applicazione delle tariffe approvate dal Comune. Nel dettaglio, il concessionario “dovrà organizzare la distribuzione degli spazi e dei tempi di utilizzo della struttura per tutti i cittadini e per le associazioni sportive richiedenti – si legge nel capitolato –, garantendo un’apertura giornaliera di almeno 8 ore, di cui il 70% a disposizione delle associazioni e delle società sportive, riservando gratuitamente il 5% degli stessi al Comune di Cecina per progetti di turismo sportivo o altre iniziative eventualmente programmate dall’Assessorato competente”.

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