Il dolore
«Il divieto di sosta c’è, ma non per tutti»
La protesta di un automobilista multato per non aver rispettato l’orario dello spazzamento
CECINA. La premessa è che pagherà. Multato per aver lasciato l’auto in sosta in via Susa, nella fascia oraria in cui vige il divieto per consentire lo spazzamento meccanico, Aniello Pica non contesta la sanzione ma il fatto che a pagare sia solo lui.
«Il 26 agosto in via Susa ho posteggiato l’auto all’altezza del civico 47/B per accompagnare un familiare con handicap – racconta –. Ritornato dopo solo 10 minuti ho trovato attaccato al tergicristalli una multa per divieto di sosta, mi sono guardato intorno e ho visto che la macchina era regolarmente posteggiata nelle strisce bianche e non ostruiva passi carrabili. Mi sono recato all’inizio della strada per vedere se c’era un eventuale divieto di sosta e mio malgrado, non mi ero accorto che il giovedì in quella strada dalla parte dei numeri civici dispari non si può parcheggiare dalle 8 alle 10 per pulizia della strada con macchina operatrice, erano le 9,05 circa e ho notato che nella mia stessa posizione c’erano diverse auto che non avevano però alcuna multa».
Multa alla mano e con l’immagine delle altre auto graziate ben impressa nella memoria il signor Aniello ha suonato al comando dei vigili urbani per far luce sull’accaduto. «Al comando ho suonato al video citofono e mi ha risposto una voce femminile. Ho esposto il problema e rispondendo alle mie eccezioni mi è stato detto che , La voce al di la del citofono, che ritengo essere stata di un vigile in servizio ha detto rispondendo alle mie eccezioni, del fatto che alcune macchine presentavano la multa e altre no che “il vigile non può essere presente per tutto il tempo ma fa le multe se trova le auto al solo passaggio della macchina operatrice”. Ho fatto presente che sul cartello non c’era scritto e non c’è neppure scritto che le multe vengono fatte solo in quel caso ma dalle ore alle ore». Il signor Pica prova a generalizzare. «Che paese è quello dove le norme si applicano alla bisogna e secondo quanto stabilisce la fortuna? – si chiede –. E anche chi dovrebbe far rispettare le norme ritiene di applicarle a secondo della fortuna e ritiene che tale operato sia giusto? Potrei fare ricorso – conclude –, ma a fronte di un importo più oneroso rispetto a quello della sanzione per divieto di sosta».
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