Sicurezza
Campo da golf a Bibbona gli accordi con il privato
Definita la convenzione in cui si prevedono opere pubbliche per circa 3 milioni Scade il 16 settembre il termine per presentare osservazioni al piano attuativo
BIBBONA. Sfiora i 3 milioni di euro il conto delle opere di urbanizzazione che si legano all’operazione Golf Costa degli etruschi. Dalla strada di collegamento al fra il parcheggio di via San Rocco a il cimitero alla nuova area verde piantumata a pini e lecci che promette di fare da cerniera tra il mare e la collina. Un percorso ciclabile e la realizzazione di una rotatoria all’innesto fra via della Camminata e via dei Poggiali. C’è tutto questo e anche altro nella convenzione che lega il privato al Comune di Bibbona, con tempi e garanzie affinché le opere arrivino a buon fine.
La convenzione è allegata all’avviso pubblicato dal Comune di Bibbona per l’eventuale presentazioni di osservazioni al piano attuativo. IL termine è il 16 settembre. Poi il piano tornerà in consiglio comunale per l’approvazione. Un’area di 77 ettari, con un campo da 18 buche, un albergo a 5 stelle, una Spa benessere, una club house con amministrazione, centro ristoro, zona relax e poco meno di 4.000 metri quadrati di commerciale con negozi per la vendita di prodotti tipici locali.
Diciotto pagine. Tante sono servono per chiarire i patti e i rapporti tra l’ente pubblico e la società titolare del progetto,la Play&Sun di Lecco. “Gli interventi disciplinati dalla presente convenzione, dovranno avere inizio entro un anno dal rilascio del primo permesso a costruire”, si legge nel documento, specificando che la società ha tempo 18 mesi dalla data di firma della convenzione per richiederlo. Richieste dal Comune anche una o più fideiussioni a garanzia per un importo pari al costo totale delle opere, ovvero 2.870.000 euro. Inoltre, si precisa che la convenzione scade dopo 10 anni dalla data di sottoscrizione.
Il Golf Costa degli etruschi si ritrova con le carte in regola. Dovrebbe nascere alla California, unire la vecchia Bibbona con Marina e dare lavoro a oltre 200 persone. Si parte da una potenzialità di 18 buche ma non mancano gli spazi per crescere. Un percorso in salita. Iniziato nel 2004. Il progetto che in corso d’opera cambia pelle e si alleggerisce. Il tutto per superare l’esame della Valutazione di impatto ambientale (Via) della regione Toscana che al sì accompagna alcune prescrizioni. Un golf che è anche azienda agricola ma che è soprattutto parco. Questa la cornice in cui l’ingegnere cecinese Luciano Lorenzini, che affianca gli architetti progettisti Piergiorgio de Flumeri e Maurizio Ori, inquadra l'operazione.
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