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Barcaccina, è scontro sul nuovo bando

Barcaccina, è scontro sul nuovo bando

La Lista As chiede la revoca delle delibera di giunta che fissa i criteri per la concessione dell’area

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SAN VINCENZO. Un indennizzo per evitare di esporre il Comune ad eventuali richieste danno. E un meccanismo di bando che non convincono la lista di minoranza Assemblea sanvincenzina (As) che chiede l’immediata revoca della delibera di giunta 159 relativa alla Barcaccina.

L’indennizzo è l’onere previsto a favore del gestore uscente negli indirizzi del bando con cui dare in concessione il diritto di superficie per 50 anni del terreno a lato di via Tridentina su cui insiste il bar ristorante “La Barcaccina”, edificio di circa 230 metri quadrati che dovrà essere oggetto di ristrutturazione o sostituzione edilizia secondo le norme del vigente Piano particolareggiato della spiaggia. Il tutto in scia alla sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato l’operato del Comune, che aveva dato in diritto di superficie cinquantennale all’attuale concessionario tramite trattativa privata e non mediante bando pubblico.

«Come si rimedia – dice As – ad un pasticcio urbanistico della vecchia amministrazione? Facendone uno peggiore e sperando che nessuno stavolta se ne accorga e ricorra al Tar. Succede con la delibera di giunta 159 del 2016, dove si calpesta il criterio di uguaglianza, previsto per i bandi pubblici, che la legge e il buon senso ci dovrebbero imporre». Secondo i tre consiglieri di As Paolo Riccucci, Francesco Battini e Fabiana Boccini, la giunta avrebbe scelto una strada rischiosa per «proteggere» la scelta della passata amministrazione. «La giunta Bandini – afferma As –, per proteggere la scelta folle della passata amministrazione, di cui Bandini era assessore all’Urbanistica, decide in modo incomprensibile di dettare nuovi illegittimi criteri per il bando imposto dalla sentenza del Consiglio di Stato. Un indirizzo di questo tipo sarebbe di chiara competenza del consiglio comunale, mentre la giunta si arroga il diritto di decidere e prevedere così che, nel nuovo bando, chi si aggiudicherà con l’offerta migliore la gara dovrà pagare all’attuale aggiudicatario anche un indennizzo per il danno subito e la parcella (salatissima) del ragioniere che valuterà tale indennizzo».

In breve, sottolineano i consiglieri d’opposizione «se a San Vincenzo vuoi partecipare al bando devi sapere che, se vinci, dovrai pagare il danno a chi in precedenza è stato concesso per molte decine di anni, direttamente e illegittimamente, il bene per cui gareggi, mentre chi è stato prima favorito dall’amministrazione può partire con una base d’asta più conveniente: bel principio di eguaglianza». As conclude esprimendo l’intenzione di chiedere la revoca della delibera e la discussione in consiglio comunale: «Interessante vedere come l’urbanistica di Roventini calchi il percorso dell’ex assessore Bandini. È un obbligo morale e non solo, per noi, richiedere l’immediata revoca di questa delibera e di riportare quest’indirizzo urbanistico in consiglio comunale».(p.f.)

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