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Ladronaia, sopralluogo per costruire il progetto

Ladronaia, sopralluogo per costruire il progetto

Obiettivo dell’amministrazione: farne un luogo di ritrovo e integrazione Tempi stretti, già al lavoro i referenti di Oxfam, Mestizaje e Artimbanco

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CECINA. Serve tempo. Il fischio d’inizio arriverà. Forse, già a settembre. Intanto si mette a punto la tattica, a partire dal terreno di gioco. Il campino, gli ex spogliatoi e l’area verde circostante. Al sopralluogo in zona Ladronaia il sindaco di Cecina Samuele Lippi ha accompagnato i referenti di Mestizaje, Artimbanco e di Oxfam. Spetta a loro il compito di dare corpo e gambe al progetto che punta a fare di questi spazi un luogo di integrazione. Un calcio al pallone, ma non solo. Questo sarà il pretesto per avvicinare e conoscere i tanti che frequentano quest’area a ridosso del quartiere residenziale.

Le intenzioni sono chiare: fare integrazione e formazione, così da far rivivere quello spazio partendo proprio da chi lo frequenta quotidianamente. E spetterà ad operatori formati su educazione di strada, messi in pista dalla Oxifam Ong, accompagnare i ragazzi nella fruizione consapevole di questo spazio pubblico. Un puzzle da costruire in corso d’opera e a cui vari protagonisti sono chiamati a mettere la propria tessera. Tra le tante idee c’è quella del teatro di strada che potrebbe vedere in un ruolo attivo gli insegnanti della scuola Artimbanco.

C’è un dato di partenza. E nelel intenzioni di chi si appresta a progettare la scesa in campo è un fattore fisso. Il campetto è l’unica struttura a Cecina della quale si può fruire liberamente. E l’intenzione, proporio per non sbarrare l’accesso a chi qui si avvicina proprio per la facilità di accesso e l’assenza di vincoli. È ancora quella di farlo restare uno spazio libero, ma andando oltre la semplice sorveglianza e la pulizia, creando occasioni di formazione e crescita. Il sindaco Lippi lo aveva annunciato: «A giocare ci sono tantissimi ragazzi di varie nazionalità, molti dei quali vivono da anni nel nostro Comune. Per quello dobbiamo cercare di intercettarli con progetti di integrazione che partano dallo sport per andare oltre».

Resta il problema del degrado, non necessariamente legato a chi usufruisce dell’impianto. E su questo fronte, qui come in altri spazi pubblici, c’è da riconquistare terreno in nome del decoro. Intanto, nei giorni scorsi è stata fatta una pulizia più approfondita dell’area e non solo all’interno del campo da calcio. Ieri, invece, gli operai del Comune hanno lavorato alla sistemazione della recinzione dell’area di gioco. La soluzione messa in pista per evitare di assistere a ragazzi che si arrampicano sulla rete per non raggiungere l’ingresso per andare a recuperare la palla finita fuori campo è quella di aver creato più punti di accesso. Così, la recinzione ne beneficerà e anche il colpo d’occhio.(m.m.)

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