Il Tirreno

Due unità cinofile in soccorso dei terremotati

Da Rosignano sono partiti due volontari brevettati con i cani Alla Pubblica assistenza un centro raccolta di materiale per bambini

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ROSIGNANO. La macchina dei soccorsi ai terremotati passa anche da Rosignano. Ieri due unità cinofile della Pubblica Assistenza sono partite, dirette ad Amatrice, il paese in provincia di Rieti distrutto dal sisma di martedì notte.

Un forte sisma di magnitudo 6,0 che ha devastato l'area tra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, provocando morti e feriti. Almeno 120 le vittime, 368 feriti e malati portati via da Amatrice e Accumoli con elicotteri ed eliambulanze.

La macchina del volontariato si è messa subito in movimento. «Dall’area devastata dal terremoto si chiede personale specializzato - dice il presidente della Pubblica assistenza Nicola Di Paco -: siamo ancora in una fase caotica, c’è bisogno di medici, infermieri, idraulici, elettricisti. L’invito è di coordinare le iniziative umanitarie, proprio per non creare confusione e non disperdere preziose energie. La nostra associazione ha messo a disposizione due volontari brevettati, conduttori di cani specializzati per la ricerca nelle macerie, che sono stati destinati al centro di coordinamento degli interventi di soccorso». Un settore d’eccellenza, le unità cinofile di Rosignano. Per Amatrice ieri sono partiti due cani da ricerca, Merlino e Sissi, con i loro conduttori: i volontari Stefano Livio e Bruno Lupi. In serata sono stati dirottati su Rieti, per la difficoltà ad arrivare ad Amatrice.

Ma sono a disposizione anche altri volontari, pronti a partire secondo le richieste del coordinamento centrale della protezione civile.

Intanto nella sede della Pubblica Assistenza, alle Morelline,è stato allestito un centro di raccolta per gli aiuti da destinare ai bambini, e già da ieri il centro è stato sommerso di materiale portato spontaneamente da tanti cittadini. Di Rosignano e dei comuni vicini. Il punto di raccolta delle Morelline ha infatti valenza zonale e serve per raccogliere generi di prima necessità per i bambini terremotati: ciucci, biberon, coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, omogeneizzati, salviette. «La risposta della gente - dice Di Paco - è stata immediata e di grande generosità».

In tanti hanno telefonato anche alla nostra redazione per informarsi su cosa fare. Per sapere di cosa c’è bisogno è possibile rivolgersi alla sede della Pubblica assistenza, telefono 0586 792929. ALTRI SERVIZI DA PAG. 2 A PAG. 12

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