Il Tirreno

Via Emilia abbandonata a se stessa

La protesta: erba alta in carreggiata, chi deve fare manutenzione?

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CECINA. È l’unica strada alternativa per chi vuole evitare di pagare i 60 centesimi di pedaggio, da Palazzi fino al casello di Rosignano/Vada, dell’autostrada Tirrenica. I lavori di asfaltatura, allargamento della carreggiata e inserimento di nuove rotatorie sono iniziati nel 2012 e terminati in pochi mesi. Nel 2016, però, la strada di competenza della provincia di Livorno, sembra quasi essere stata abbandonata a se stessa, nonostante negli ultimi anni il traffico sia nettamente aumentato proprio in relazione al pedaggio del tratto autostradale. E il cartello luminoso della provincia di Livorno sembra dimostrarlo. «Vegetazione sporgente sulla carreggiata. Guidare con prudenza». Questo il messaggio che automobilisti, motociclisti e ciclisti devono da giorni transitando su quel tratto dell’Emilia, circa 3 chilometri tra via Po e la zona del Malandrone, a cavallo tra i Comuni di Cecina e Rosignano. «Questo avviso suona un po’ beffardo per noi residenti, visto che nel 2016 non si è mai visto nessuno della provincia di Livorno ad effettuare il taglio dell’erba e della vegetazione a bordo della strada – racconta Stefano Creatini, che porta un report di foto inequivocabili sulla situazione -. L’ultimo intervento in tal senso credo risalga al 2015, prima dell’estate, poi non si è visto più nessuno. Ora erba, canne e piante invadono parte della carreggiata e noi residenti, per immetterci in strada, dobbiamo intervenire in prima persona per liberare i passaggi e la visuale. Ma tutto a nostro rischio, perché il traffico è sempre intenso e i mezzi viaggiano spesso ad alta velocità».

Non solo pericolo per i residenti, ma la via è frequentata, in particolare in estate, da molti ciclisti. Prima era possibile viaggiare in quasi tutto il tratto all’interno della linea bianca di demarcazione della carreggiata. Adesso, con l’erba che sporge in molti punti, i ciclisti devono stare più in mezzo di strada.

Un pericolo in più vista la presenza di molti mezzi pesanti. «La condizione della strada, anche se il manto è ancora in buone condizioni, è di abbandono – aggiunge Creatini -. Un turista credeva di essersi perso avendo imboccato una strada sbagliata, quasi di campagna. Molti cittadini come me hanno segnalato il problema al sindaco di Cecina Samuele Lippi, che però non ha competenza sulla strada, e a quello di Rosignano Alessandro Franchi, che in qualità anche di presidente della Provincia, invece, potrebbe intervenire. Allo stato attuale, però, la situazione è sempre quella ben visibile anche nei giorni a ridosso di Ferragosto. Credo che da parte delle istituzioni, invece di scrivere un messaggio su un cartello informativo, sarebbe più utile intervenire e trovare una soluzione prima che si possano verificare gravi incidenti».

Alessandro Bientinesi

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