Il Tirreno

Il teatro passa al Comune da novembre la stagione

di Andrea Rocchi
Il teatro passa al Comune da novembre la stagione

Trattativa con Solvay al fotofinish, a giorni la definizione della cessione Cartellone “popolare” fino ad aprile. Franchi: «Non è alternativo ad Armunia»

3 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Teatro Solvay. Ore decisive. Già nella prossima settimana potrebbe definirsi il passaggio dalla società Solvay al Comune di Rosignano. Questo, almeno, traspare da palazzo civico.

Passaggio di gestione, naturalmente. La proprietà resterebbe in via Piave.

Una cosa è certa. Ed è una novità assoluta. L'amministrazione comunale ha già definito un cartellone di massima per una stagione teatrale di prosa che va da novembre ad aprile. Segno che, almeno sulla trattativa, siamo alla svolta.

Inevitabile un interrogativo. Armunia - l’ente che da anni promuove la cultura a Rosignano- fuori dai giochi? Palazzo civico si riappropria di una gestione complessiva degli eventi?

«Assolutamente no - ribatte il sindaco Alessandro Franchi -; mi immaginavo che questa notizia potesse prestarsi ad essere utilizzata strumentalmente da qualcuno. Ma non è cosi. Armunia continua a rappresentare un punto di riferimento per un teatro di avanguardia, di sperimentazione. Continuerà a lavorare su questo percorso come la riproposizione del Festival Inequilibrio che il prossimo anno festeggia i 20 anni».

«Solo che - continua Franchi -da un po' di tempo la gente ci chiede di organizzare, sul territorio, anche un tipo di spettacoli diversi, più popolari che si rifanno alla tradizione del teatro di prosa. E noi, questo, abbiamo fatto. Non in alternativa ad Armunia, ma in aggiunta».

Armunia, però, chiede spazio e si propone a gestire il Solvay. Lo ha detto pubblicamente, con un intervento, il presidente Vincenzo Brogi. Anche perché, con l’abbattimento della tensostruttura, al Pasquini non ci sarà più spazio.

«Con Armunia come con la fondazione Toscana Spettacolo, alla quale ci siamo appoggiati per organizzare questo nuovo cartellone, vogliamo continuare a lavorare. Voglio far notare, del resto, che l'ultima stagione di prosa organizzata dentro al Solvay è del 2014 ed è stata allestita proprio da Armunia». Che resterà - fa capire il sindaco - un interlocutore anche per le stagioni di prosa al Solvay.

Il cartellone sarà presentato una volta che il comune di Rosignano avrà definito il passaggio di mano del teatro. Che sarà concesso con una formula giuridica simile al comodato.

Nei giorni scorsi tecnici comunali hanno fatto un sopralluogo all'interno della struttura. Una verifica che ha dato esito confortante per l'amministrazione, a quanto dice il sindaco.

«L'edificio è risultato in regola, la sala teatrale non ha bisogno di interventi particolari. Dovremo discutere con le associazioni che da anni operano all'interno del teatro per una migliore organizzazione degli spazi».

Due, però, le cose inderogabili.

«Dobbiamo allacciare il teatro alla rete del teleriscaldamento come per le altre strutture pubbliche» (oggi il teatro è ancora alimentato a gasolio). E ciò comporta una spesa di circa 100mila euro. Si devono poi eseguire interventi per abbattere le barriere architettoniche».

Un esempio: non ci sono ascensori o rampe per disabili tra il piano terreno ed il primo piano dell’edificio di proprietà della multinazionale belga.

Se la gestione diventa pubblica, questo intervento è di prassi. Si tratta poi di lavori che, molto probabilmente, si faranno nel periodo autunnale per partire, a novembre, quando inizia la stagione, con un teatro perfettamente agibile. E a norma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa