Italia
I profughi imbiancano aule e corridoi
Cecina, l’attività di volontariato dai vialetti della pineta si sposta nelle scuole di Marina di Cecina e San Pietro in Palazzi
CECINA. Dopo i marciapiedi di Marina tocca alle scuole comunali. Il lavoro, del tutto volontario, dei profughi ospiti in città non è andato in ferie ed è proseguito ad agosto, spostandosi dalla manutenzione di vialetti e marciapiedi alla pulizia del lungomare e delle spiagge per concentrarsi, ora, all’interno delle scuole comunali. Aule ripulite alla Collodi a Marina e alle elementari e medie di Palazzi, un lavoro necessario in vista della ripresa delle attività didattiche.
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Ad affiancare anche questa volta gli operai del Comune sono stati i profughi ospiti dell’hotel Mediterraneo, in particolare coloro che si sono resi da subito disponibili e che si sono dimostrati più attivi nonché autonomi grazie alle bici che l’amministrazione comunale ha fornito per facilitarne gli spostamenti. Una volta terminato il lavoro di tinteggiatura, torneranno nella scuola di Marina per sistemare la pavimentazione esterna per poi spostarsi in centro ed occuparsi della sistemazione di piazza Carducci.
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Lavori socialmente utili, che il Comune ha affidato, tramite convenzione con l’Arci, ad un gruppo di profughi provenienti dalle zone sub sahariane garantendo, come condizione necessaria, la partecipazione a corsi di lingua italiana e di aggiornamento in materia di sicurezza sul lavoro. Lavori che permettono all’amministrazione comunale di usufruire di un servizio in maniera volontaria, anche se il vicesindaco Salvini non esclude la possibilità, in futuro, di pensare a una qualche forma di rimborso e di gratificazione economica.
Sono in totale 34 i profughi ospitati al Mediterraneo, il massimo consentito dalla Prefettura, per la maggior parte di provenienza africana e tutti al di sotto dei trent’anni. Una convenzione simile è stata firmata con l’hotel Manuel, che alla Cinquantina ospita circa 40 profughi e dove, a differenza del Mediterraneo, sono presenti anche donne e bambini. «L’obiettivo finale è quello di realizzare il progetto “Amici della città” – spiega Michele Grosso, referente del progetto inserito nella convenzione – con il quale saremo in grado di ricevere segnalazioni di situazioni di degrado o sporcizia in città e far fare attività in quell’area. Si tratta sostanzialmente di creare un percorso e un rapporto sinergico che coinvolga anche i cittadini, un meccanismo virtuoso di collaborazione».
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