Il Tirreno

Regolamento anti-degrado e accordi con chi gioca

di Leondina Marulli
Regolamento anti-degrado e accordi con chi gioca

La proposta di Pellegrini, presidente di Federcaccia che gestisce la struttura a lato dell’impianto sportivo: «Voglio chiedere ai ragazzi le loro proposte»

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CECINA. «Le condizioni dell'area sono migliorate da quando siamo entrati a regime con le nostre attività. Devo dire che in città ci sono zone peggiori di questa».

Ad abbassare i toni della polemica che nei giorni scorsi ha interessato il campetto in zona Ladronaia, è il vice presidente della Federcaccia locale, Paolo Pelligrini, che parla di «una verità enfatizzata per nascondere un altro tipo di disagio, e cioè che nella zona vivono numerosi immigrati, una cosa che non tutti riescono ad accettare».

Cittadini e residenti hanno, in passato, denunciato situazioni di abbandono e sporcizia nei pressi del campetto, l'unica struttura sportiva pubblica in città della quale è possibile fruire liberamente. Un impianto ludico-sportivo, quello della Ladronaia, che potrebbe quindi diventare un punto di aggregazione e confronto per i giovani del posto, purché venga riqualificato e gestito in maniera adeguata.

Plastica e cartacce a terra che spesso, con il favore del vento, vengono trasportate dal vicino supermercato e che, ancor più spesso, sono frutto dell'assenza di senso civico. Condizioni contro le quali «è possibile intervenire solo in un secondo momento. È chiaro che quando si è di fronte ad una struttura pubblica, nella quale chiunque può accedere, è difficile - ha spiegato Pellegrini - che tutto vada sempre bene. Dal canto nostro, appena arrivati abbiamo provveduto a tagliare le siepi che potevano costituire luoghi adatti al bivacco ed abbiamo chiesto recentemente all'amministrazione comunale di fornire la zona di cestini per l'immondizia, così da arginare il problema della presenza di rifiuti abbandonati. Quando siamo presenti, siamo noi stessi a togliere le carte e la plastica lasciate a terra o trasportate dal vento. Per il resto ci rimettiamo al senso civico di coloro che frequentano l’impianto».

«Sono convinto che - prosegue Pellegrini -, oltre alla sistemazione dei cestini, si possano sistemare dei cartelli che riportino un regolamento per l'utilizzo del campo e che una chiacchierata con i frequentatori possa essere altrettanto utile. Sulla sistemazione di una illuminazione maggiore ho qualche dubbio, non vorrei fosse un'arma a doppio taglio poiché offrirebbe la possibilità a coloro che ora entrano per compiere atti vandalici di farlo anche nelle ore notturne d'estate, e dopo le 16 in inverno, cioè negli orari di buio».

La convenzione tra l'amministrazione comunale e la sezione cecinese "G. Scappini" della Federcaccia, entrata in vigore lo scorso febbraio, ha una durata di due anni e prevede la gestione della struttura confinante con il campetto e la manutenzione del verde esterno. A partire da marzo, l'associazione di volontariato ha completamente risistemato l’edificio di sua competenza (la sede è aperta il martedì e il giovedì, dalle 18.30 alle 19.30 e il giovedì sera per la scuola riservata ai neofiti cacciatori).

Una convenzione e una struttura condivise con l'associazione Mestizaje, ma al momento le uniche attività svolte all'interno di quegli spazi a sono quelle relative al front office di Federcaccia, alle lezioni per la scuola volte ad ottenere il porto d'armi e servizi di segreteria. «Appena arrivati - conclude Pellegrini - abbiamo fatto una riunione con la Uisp e l'associazione Mestizaje, cioè con coloro che dovrebbero occuparsi della parte ludica collegata a questo spazio, mentre noi abbiamo la pertinenza della struttura e del verde. La mia intenzione, ad ogni modo, è quella di parlare con i ragazzi che frequentano il campetto, per la maggior parte immigrati, e cercare di capire con loro come sarebbe possibile sfruttare al meglio le possibilità che il manto verde offre».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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