La manifestazione
Il Comune ferma i lavori
Bibbona, sulla villetta pesa il sospetto di abuso edilizio
BIBBONA. Sospensione immediata del cantiere. In località Le Piscine a Bibbona dall’ottobre 2013 sta prendendo forma una villetta unifamiliare. Lavori bloccati dall’11 agosto scorso dal Comune di Bibbona, con l’ordinanza 44, sulla scorta dei controlli della polizia municipale. Il nuovo edificio poggia su volumi esistenti la cui costruzione è stata dichiarata dalla proprietà e dal progettista antecedente all’1 settembre 1967, per cui non serviva una licenza urbanistica. Invece, non sarebbe così. O almeno mancano riscontri.
Il permesso a costruire, rilasciato dal Comune nel 2013 al proprietario Alessandro melloni, residente a Verona, prevede la ristrutturazione urbanistica di volumetrie esistenti, ampliamento delle stesse e cambio di destinazione d’uso. All’epoca, quindi, avrebbe fatto fede quanto dichiarato dalla proprietà. Lo sgambetto arriva adesso. A seguito di un esposto alla polizia municipale e alla Procura della Repubblica di Livorno e per conoscenza all lista d’opposizione Responsabilità civica. Si controlla e si scopre che quanto dichiarato nel 2013 non trova riscontro nei documenti. Neppure i diritti interessati a richiesta di fornire memorie difensive a fronte di quello che in questa fase viene classificato come presunto abuso edilizio “nulla aggiungono su qanto dichiarato relativamente alla costruzione dei manufatti in data antecedente all’1 settembre 1967”, si legge nell’ordinanza.
Responsabilità civica oltre alle normali fotogrammetrie dell’Istituto geografico militare (Igm) disponibili al pubblico «si è da tempo munita di altre fotografie aeree dell’intero territorio comunale proprio al fine di contrastare la consuetudine da parte di alcuni geometri, di progettare ville sui volumi dichiarati di baracche ante 1967 che in realtà non sono mai esistite». Che prosegue: «È palese l’ennesima speculazione edilizia ai danni del patrimonio paesaggistico atteso che la villa in questione , che doveva sorgere su volumi di 19 metri quadrati, era già stata posta in vendita alla modica cifra di 450.000,00 euro da un’agenzia immobiliare che ha già provveduto a rimuoverla dalle proprie offerte». E conclude: «È da evidenziare che il progettista di questa costruzione è Massimo Gazzarri, ex responsabile dell’Edilizia privata del Comune di Bibbona, ex consigliere comunale e marito della attuale consigliera di maggioranza Maria Cristina d’Amato». (m.m.)
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