Il Tirreno

Ex Lido, salta l’asta Tutto da rifare dopo il fallimento

Ex Lido, salta l’asta Tutto da rifare dopo il fallimento

CECINA. Niente da fare per l’ex Lido di Cecina Mare. L’asta fissata per i primi di settembre è stata sospesa dopo la dichiarazione di fallimento della società Maestrale srl, proprietaria dell’immobile...

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Niente da fare per l’ex Lido di Cecina Mare. L’asta fissata per i primi di settembre è stata sospesa dopo la dichiarazione di fallimento della società Maestrale srl, proprietaria dell’immobile, da parte del tribunale di Firenze. Si riparte da capo, dunque, con un nuovo, ennesimo rinvio: ci sono già state infatti 7 aste andate deserte. Inutile il tentativo della società di presentare un piano di rientro presso i creditori. La società, nel 2014, era riuscita a bloccare la vendita ottenendo dal tribunale di Firenze l’ammissione al concordato preventivo, ma non era poi riuscita a presentare un progetto di ristrutturazione del debito ritenuto accettabile dai creditori, tra i quali anche il Comune di Cecina.

Alla fine dello scorso luglio il tribunale di Firenze ha dichiarato il fallimento. Decifrare il futuro dell’ex Lido ora è ancora più difficile. Con l’intervento del tribunale fiorentino l’iter di vendita riparte ex novo. Il curatore fallimentare nominato dal tribunale, il dottore commercialista Stefano Berti, ha dato avvio alla procedura, informando i creditori che possono inviare domanda di ammissione al passivo almeno 30 giorni prima dell’udienza fissata dal tribunale per l’esame dello stato di passività. Udienza convocata per il 22 novembre.

È probabile anche che sia rivista la base d’asta. Che era arrivata a poco più di due milioni, con la possibilità di un ribasso del 25%, quindi un milione e 550mila euro. Questa era la proposta, accettata dai creditori, del commercialista livornese Giulio Pierulivo, custode giudiziario dell’immobile fino al momento del fallimento. Vendita senza incanto con possibilità di presentare le offerte entro il 2 settembre. Si era arrivati in pratica a un terzo del valore stimato dell’immobile. Una cifra che aveva smosso l’interesse di possibili compratori.

Ma il curatore fallimentare ha chiesto una nuova perizia. Il timore è che anche la data di novembre slitti, e si allunghino i tempi per il recupero dell’edificio incompiuto che da anni incombe sul lungomare di Marina di Cecina, tra largo Cairoli e la terrazza tra i bagni Girasole e l’Armida.

Il progetto originario prevede la destinazione turistico ricettiva, con la realizzazione di una Rta. Il vecchio albergo Lido infatti è stato demolito per far spazio alla realizzazione di 36 unità suddivise su 4 piani, di cui 12 camere, nove monolocali, quindici bilocali, locali di servizio, spazi comuni, un garage interrato e due fondi commerciali al piano terra. L’amministrazione comunale ha chiarito che non è possibile un cambio di destinazione d’uso, in altre parole l’immobile deve rimanere nell’ambito turistico ricettivo, con una possibile apertura verso un centro benessere. (m.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa