Il Tirreno

«Denunciate gli infortuni sul lavoro»

«Denunciate gli infortuni sul lavoro»

L’allarme del coordinamento Rsu delle ditte in appalto nel parco Solvay: «Solo sospetti, ma ricordiamo che è una truffa»

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ROSIGNANO. «Non denunciare un infortunio sul lavoro cedendo alle pressioni portate dalle aziende al fine di occultare un infortunio stesso può rivelarsi un boomerang in caso di recidive ed è eticamente una truffa a cui si presta il fianco». L’allarme arriva dal coordinamento delle Rsu delle ditte in appalto nel parco industriale Solvay, che hanno preparato una comunicazione ufficiale. Il coordinamento esprime infatti «preoccupazione per un secondo evento di infortunio nel parco industriale Solvay nel giro di pochi giorni, avvenuto alle porte di un appuntamento importante come la fermata estiva 2016. Due infortuni, due lavoratori della stessa impresa, tutti e due nello stesso sito industriale, devono fare alzare le antenne e verificare se i protocolli di sicurezza siano rispettati, se e cosa sia possibile mettere ulteriormente in atto per la prevenzione, valutare quanto è stato fatto e se sia possibile apportare eventuali correzioni di buon senso senza assurdi fondamentalismi e scorciatoie spesso messi in atto e proposti dalle committenti come "l'allontanamento di alcuni lavoratori non graditi"».

Insomma, secondo il coordinamento dei sindacati delle ditte in appalto dentro il parco industriale c’è da riflettere sui dati riguardanti gli infortuni. «Dopo un lungo periodo dove il tasso di infortuni risulta rispettabilissimo e che si avvicina allo "zero" - scrivono - sia tra i dipendenti delle imprese di appalto che tra i lavoratori diretti delle committenti di cui non possiamo che sentirci confortati, ci sentiamo in onestà anche di sollevare alcune perplessità. Questi due eventi devono secondo noi rappresentare l'occasione per un momento di riflessione anche del coordinamento delle Rls del parco industriale Solvay. Le perplessità riguardano il sospetto, di cui non abbiamo alcuna prova ma solo voci che dovremmo tutti verificare e denunciare, ossia che alcuni infortuni sul lavoro, anche con degenze piuttosto lunghe, siano, con il consenso dei lavoratori, o derubricate ad infortunio non sul lavoro ma scaricate all'Inps o addirittura sia proposta al lavoratore una attività comoda (ufficio,conteggio delle auto in transito e chi più ne ha più ne metta)». Un sospetto pesante, di cui il coordinamento dà anche una motivazione. «Tale magnanima disponibilità - scrive il coordinamento Rsu - è sempre di natura economica: risparmiare sul premio Inail che le imprese pagano e che è tanto più oneroso quanto più alto è il numero di infortuni. Temiamo che le aziende cerchino di ridurlo anche ricorrendo a tali mezzucci chiaramente scorretti. Più sono grandi le imprese committenti tanto più è il risparmio, e nei grandi numeri anche l’occasione di offrire soluzioni comode agli infortunati può essere privilegiata».(a.c.)

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