Il Tirreno

Furti nelle auto in sosta sgominata una banda

Furti nelle auto in sosta sgominata una banda

I carabinieri hanno scoperto e arrestato i ladri di impianti tecnologici La refurtiva, per un valore di 50.000 euro, era in un canneto sul fiume Cecina

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Dopo averli pedinati, li hanno inseguiti a piedi. E sono riusciti a bloccarli nella boscaglia, impedendo che fuggissero e vendessero il materiale rubato all’estero. Poi, nascosti nei pressi di un canneto lungo il fiume, hanno trovato svariati impianti elettronici che erano stati rubati da auto in sosta, per un valore totale di circa 50mila euro.

Un’operazione che arriva dopo che nei giorni scorsi numerose sono state le denunce di persone a cui erano state appunto rubate le apparecchiature tecnologiche delle auto. Ultimo il caso della notte di Ferragosto, quando una coppia è stata costretta a dormire in auto, nel parcheggio dell’ex vivaio della Forestale a Marina, dato che l’impianto elettronico della loro Bmw era stato sradicato dal cruscotto. Stesso trattamento a un’altra Bmw, parcheggiata pochi metri più lontano.

I carabinieri del Nucleo Radio mobile della compagnia di Cecina hanno fermato quattro moldavi, tre uomini e una donna. Tre di loro sono stati arrestati, mentre per la donna e il figlio 23enne, dei quali sono stati trovati soltanto i documenti, è scattata la denuncia a piedi libero.

I carabinieri, impegnati in servizi per di prevenzione dei furti nelle auto in sosta, sono riusciti a localizzare e bloccare, dopo un rocambolesco inseguimento a piedi, la banda di ladri. Durante la perquisizione di un a zona lungo il fiume Cecina, a lato di un canneto, è stata trovata anche la refurtiva. Si tratta, nel dettaglio di 5 gruppi navigatore-gps asportati su autovetture Bmw, 2 gruppi navigatore- gps asportati su Volswagen, 2 Volanti con comandi asportati su autovetture Bmw, 6 gruppi telecamere posteriori asportati su auto Bmw, oltre che svariati arnesi da scasso, un computer, uno scanner e telefoni cellulari, verosimilmente utilizzati per commettere i furti .

Tutto il materiale era già stato perfettamente sistemato e confezionato con una speciale plastica protettiva, per la successiva ricettazione, probabilmente nei paesi dell'Est Europa.

Per i tre malviventi, tutti in età compresa fra venti e ventisei anni, è stato disposto subito dal magistrato il fermo per il reato di ricettazione in concorso. Per la donna, del ’55, e per il figlio di 23 anni, è scattata la denuncia a piede libero.

I carabinieri fanno sapere che sono in corso delicati accertamenti tecnici incrociati, per permettere l'individuazione dei legittimi proprietari dei materiali recuperati, non essendo assolutamente possibile desumerne direttamente la provenienza dai semplici codici identificativi apposti sugli oggetti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web