Il dolore
Tra i rifiuti e il degrado c’è un campo da gioco
Realizzato nell’ottica di riqualificare la Ladronaia si è trasformato in un problema Bottiglie di plastica tutte intorno, pacchetti di sigarette a terra, recinzione divelta
CECINA. Vecchi calzini, una scarpa rotta e plastica di vario tipo. Quello che si avverte girando attorno al campo da calcio realizzato nel quartiere Ladronaia è abbandono e degrado. In alcuni punti la recinzione è stata sollevata, addirittura divelta al confine con il campo da basket. In altri la pavimentazione in erba sintetica non esiste più. Tutt’intorno immondizia e incuria. Un campo da calcio nato con le migliori intenzioni: volontà dell’amministrazione era quella di realizzare un’integrazione culturale a partire dallo sport, fino ad arrivare alla riqualificazione dell’intera zona. Per farlo, la gestione del campo e della struttura ad esso adiacente e che in passato ha ospitato gli spogliatoi, è stata affidata alla Federazione italiana della caccia, come confermato dai cartelli affissi sulle facciate esterne.
I gestori dovrebbero salvaguardare l'edificio, garantire la cura del verde e svolgere attività di controllo e vigilanza sul campo da calcio. Un controllo ed una gestione che dovrebbero essere costante, considerato che la struttura è l'unica in città ad essere fruibile liberamente.
Un controllo ed una gestione che, al contrario, fa acqua in più punti, considerando le condizioni di abbandono e di incuria in cui versano l'interno e l'esterno del campo da calcio. La struttura, infatti, sembra essere fuori da ogni controllo: da un lato, le condizioni del manto non permettono un utilizzo in sicurezza, considerata l’usura che caratterizza alcuni punti del campo, dall’altro, rappresenta il posto ideale per il bivacco, che nulla ha a che fare con lo sport.
La situazione è la stessa se ci si sposta nel campo da basket: bottiglie di plastica tutte intorno, pacchetti di sigarette gettati a terra, recinzione divelta. L’unica zona che versa in buone condizioni è quella che l’amministrazione ha realizzato e attrezzato per i cani, quella confinante con il campo da basket: la recinzione, sulla quale il comune ha posizionato il regolamento per l’utilizzo dell’area, è ancora integra e ben piantata a terra. Per il resto, la sensazione che si ha girando attorno al campo è abbandono totale e mancanza di controllo.
Il campo da calcio realizzato nell’ottica di riqualificare la zona a fine 2006, all’interno del piano di lottizzazione che ha generato il quartiere residenziale a ridosso di via 4 novembre, è una delle tante promesse mancate. Costruito e messo in funzione per i residenti della zona si è trasformato in un problema in più. Finito dimenticato e abbandonato a se stesso. Nel tempo si è trasformato in un’ulteriore fonte di degrado per un’area in cui avrebbe dovuto prendere forma il parco urbano, piantumato, illuminato e arredato con punti di sosta, tra l’abitato e il fiume.
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