Il Tirreno

L’umidità invade le tombe, esposto all’Asl

L’umidità invade le tombe, esposto all’Asl

Da mesi al cimitero vengono segnalati i disagi dopo i ripetuti furti della copertura di rame

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CECINA. Quella copertura del tetto fatta interamente di rame, così come grondaie e caditoie, si è trasformata presto in un bottino facile per ladri senza scrupoli e senza rispetto di quel luogo. Al cimitero di Cecina, oggetto da molti anni delle “attenzioni” dei malviventi, dopo i ripetuti furti il Comune non è più intervenuto, anche con coperture provvisorie. Gli ultimi furti risalgono al dicembre 2015 e febbraio 2016. E in particolare nella zona nuova, quella che si affaccia su via della Rimembranza, ora i danni delle infiltrazioni di acqua sono sempre più evidenti, con molte delle sepolture che sono già state danneggiate. Molti parenti delle persone sepolte sono stanchi dei continui rinvii dei lavori per il ripristino delle strutture rubate e delle condizioni in cui versano molte zone del cimitero comunale e qualcuno ha presentato un esposto all’Asl per una situazione di emergenza igienica che, giorno dopo giorno, sembra farsi sempre più largo.

«Sono mesi che segnalo dei gravi problemi legati alle infiltrazioni nella zona sud del cimitero di Cecina. E da mesi gli uffici mi garantiscono che i lavori sono stati appaltati. Nel frattempo l’acqua sta danneggiando molte sepolture e di operai e cantiere neppure l’ombra». A denunciare la situazione è Marco Cappagli che vive in provincia di Monza ma al cimitero di Cecina dal 2000 ha sepolto suo padre. Da tempo segnala, in seguito ai molteplici furti portati a termine, la grave situazione nella quale si trova la parte nuova del cimitero, quella più vicina a viale della Rimembranza. Stanco di aspettare, ha presentato una segnalazione direttamente all’Asl. «Entro trenta giorni faranno un sopralluogo con il responsabile del Comune – spiega Cappagli –. In questa parte di cimitero mancano quasi tutte le caditoie e le grondaie. E diverse decine di metri di tetto a protezione dei corridoi da cui si accede alle tombe al piano rialzato. Ormai l’acqua ha danneggiato molte sepolture e spesso si sprigiona un cattivo odore. Un problema sanitario urgente sul quale, credo, non ci debbano più essere dei rinvii». Per ripristinare le coperture e risanare le parti in muratura danneggiate servono 77.000 euro. Nel frattempo nessuna protezione provvisoria per le tombe è stata installata.

Alessandro Bientinesi

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