Attenzione
Schiuma in mare, è allarme il sindaco dà rassicurazioni
Bibbona, segnalata dai turisti la presenza di chiazze lungo il litorale di Marina «Nessun malfunzionamento del depuratore, si tratta di alghe fermentate»
BIBBONA. In tanti si sono allarmati. Preoccupati della possibilità di poter fare il bagno in mare. Nei giorni scorsi una sorta di schiuma è stata avvistata nell’acqua lungo il litorale di Marina di Bibbona. C’è chi si è limitato a lamentarsi e chi, invece, ha scelto di immortalare quella chiazza, indice a suo giudizio di ciò che non va in quel territorio. «Frequento la zona da trent’anni, da quando ho comprato casa nel complesso Marina del Forte – afferma Italo Matteucci –. All’epoca è stato realizzato il depuratore ma il numero dei campeggi da allora è triplicato e credo che quell’impianto non sia più adeguato». La preoccupazione del signor Matteucci è una: «La schiuma è ciò che si vede ma che ne è di ciò che è invisibile agli occhi e finisce in acqua?».
La preoccupazione di tanti turisti sulla possibilità di balneazione per il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli non è fondata. E dispensa notizie positive. «Dal gestore dell’impianto di depurazione Asa non ho ricevuto alcuna comunicazione di anomalie nel funzionamento – sottolinea il primo cittadino –. E se ce ne fossero per quanto previsto dal protocollo ambientale sono tenuti da darne comunicazione immediata in modo da poter predisporre gli atti necessari a tutela della salute pubblica».
Le rassicurazioni si scontrano con lo scetticismo. Non è facile vincere il muro della diffidenza di chi guarda a quello spettacolo in mare come a una macchia. «Già un mese fa avevamo avuto delle segnalazioni di macchie a largo di Marina di Bibbona e per accertarci del caso avevamo allertato la Capitaneria di porto : dice Fedeli –. I militari sono intervenuti con una motovedetta e hanno riscontrato che quel colore in realtà non era una chiazza oleosa e neppure di liquami ma il segno inconfondibile lasciato dalla fermentazione delle alghe».
Pare, infatti, che la schiuma sia prodotta da delle microalghe che producono zuccheri e lipidi, dando vita alla schiuma apparsa in mare. E che non ci sia alcun segnale tale da giustificare un allarme lo ripete il sindaco Fedeli che riavvolge il filo della memoria e mette sul tavolo alcuni dati. «Delle segnalazioni sono arrivate anche ai nostri uffici e abbiamo chiesto ai tecnici dell’Agenzia per l’ambiente Arpat di fare delle verifiche – sostiene –. I campioni in laboratorio hanno dato esiti negativi. Insomma non ci sono fenomeni di inquinamento in corso e le acque sono balneabili in sicurezza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
