Il dolore
Musica e shopping sulle note dei Pink Trolls
Pubblico delle grandi occasioni con punti ristoro in strada e negozi aperti a cura del Ccn Cecina
CECINA. Alla fine ha vinto la musica. Graziano Regoli & Vittorio De Scalzi, anima e voci dei Pink Trolls, la sera del 12 luglio hanno riempito un’altra volta corso Matteotti, conquistando schiere di appassionati per esclusivo conto dei pezzi che hanno scritto un capitolo di storia del rock. Il nome del gruppo è la sintesi di Pink Floyd e New Trolls, Inghilterra e Italia, successi internazionali e poesia. In centro erano migliaia e, tra questi, tanti ragazzi incuriositi da quei due signori sul palco, accompagnati da ottimi musicisti e coriste, luci multicolori e suoni potenti.
A promuovere il concerto, il Ccn Cecina centro che, come per la Notte Bianca, ha coinvolto i commercianti, organizzato 11 punti musicali e 18 di ristoro, con i negozi aperti fino a mezzanotte. Non era chiuso soltanto corso Matteotti, ma anche le strade vicine, dove famiglie con il passeggino hanno trascorso la serata. La formula ha funzionato, complice la possibilità di scegliere il cibo e la compagnia senza mai guardare l’orologio. La conferma è arrivata dalle presenze ai tavoli dei locali all’ora di cena e da chi ha scelto lo street food, l’ultima moda.
«Siamo soddisfatti – dice il presidente del Ccn Roberto Bartoli – perché i Pink Trolls attirano gente. Lo spettacolo è notevole. Senza considerare i riflessi sul commercio, positivi. Ricordo che questa è la nostra penultima manifestazione estiva: la prossima settimana avremo la Fiera dello Sbaracco, il 19 e 20 agosto, mentre il 26 chiuderemo con “A spasso con fido, fufi e pesci rossi”, sfilata di moda con gli animali». E prosegue: «Settembre, invece, si aprirà con le due sfilate della Targa Cecina, in programma il 4 e l’11. L’ingresso sarà gratuito. Inoltre, venerdì 9 faremo una sorpresa ai cittadini e ai turisti». Al resto hanno pensato Regoli, De Scalzi e il loro gruppo. Il palco, montato all'inizio della zona blu, ossia all'incrocio tra le vie Aurelia e Diaz, è piaciuto perché scenico. Riprendeva, in scala, la concezione dei Pink Floyd, con i filmati trasmessi durante l’esecuzione dei pezzi, il passaggio veloce dal buio alle luci, gli assoli studiati delle coriste, il sassofono e la batteria, le canzoni italiane che hanno accompagnato più di una generazione.
Michele Falorni
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