La manifestazione
Nonna Ortelia e la ricetta segreta dei “frati”
La signora Castellani ha 94 anni e da mezzo secolo dirige lo stand dei bomboloni alla Festa dell’Unità
ROSIGNANO. Ortelia Castellani ha 94 anni e da 50 vende ciambelle alla Festa dell'Unità. Ma la sua ricetta rimane ancora un mistero.Una storia nata in cucina, tra gli stand e le bandiere della festa dell'Unità di Rosignano Solvay, che ha finito per diventare una storia speciale.
In tanti parlano della bontà dei "frati" di nonna Ortelia e della sua ricetta dalla formula segreta. Ortelia Castellani, classe 1921, da 50 anni vende frati, le tipiche ciambelle fritte e spolverate di zucchero, alla Festa dell'Unità di Rosignano. Ed è proprio qui che le abbiamo fatto visita.
«L'impasto dei nostri frati viene fatto lievitare due volte, solo questo vi posso dire». Ci accoglie così Ortelia, determinata a non rivelare la formula di tanta bontà. Ha lo sguardo intelligente e un aspetto elegante e curato.
Ma come fa ad essere così in forma? Le abbiamo chiesto. «Per tutta la vita mi sono dedicata agli altri - ci spiega - Sono stata una delle fondatrici dell'Auser di Rosignano e da 25 anni sono volontaria. Ho fatto la nonna vigile davanti alle scuole per 14 anni. I genitori che lavoravano non potevano trattenersi fino all'inizio delle lezioni, quindi mi affidavano i loro bambini. Sono volontaria dell'Aima, l'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer, partecipo tutti i giovedì sera alle loro riunioni. Una volta all'anno vengo qui alla Festa dell'Unità, c'è gente che arriva da tutta Italia per mangiare i miei frati ».
Poi l'aneddoto. «Una volta - prosegue - un bambino romano che era stato in vacanza qui a Rosignano, ha chiesto in un bar di Roma il frate di nonna Ortelia, indicando una ciambella in vetrina!»
«Ortelia qui a Rosignano è un'istituzione - ci spiega Giuliana - anche quando non ci sarà più le ciambelle della festa dell'Unità si chiameranno sempre i frati di nonna Ortelia». Ortelia fa i dovuti scongiuri, poi si volta verso lo stand. Inizia ad arrivare gente, è ora di mettersi al lavoro.
La passione verso l'altro, il senso comunitario, l'impegno sociale. Alla fine nonna Ortelia ci ha svelato una ricetta ben più importante di quella dei suoi frati.
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