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Doppiette, cinque le aree off limits

Doppiette, cinque le aree off limits

Castagneto Carducci, la giunta individua periodi e zone dove la caccia è vietata

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CASTAGNETO CARDUCCI. I turisti dettano i confini alle doppiette. Definite dalla giunta di Castagneto Carducci il calendario e la mappa delle zone del territorio comunale dove viene limitata l’attività venatoria perché “caratterizzate durante tutto l’anno dalla presenza di turisti”, si legge nella delibera numero 156 del 9 agosto. Cinque le aree individuate e altrettanti i periodi in cui non si potrà sparare.

In particolare, caccia vietata l’1 settembre nel territorio compreso tra il mare e la Vecchia Aurelia. Nella delibera si specifica la presenza di “insediamenti civili ed extralberghieri” oltre alla “numerosissima presenza di villeggianti che usufruiscono delle aree pinetate per attività ricreative e di svago ricomprese tra il confine con il Comune di Bibbona fino al confine con il Comune di San Vincenzo, nei giorni di preapertura dell’esercizio venatorio”.

Ben altra durata ha il divieto che interessa l’area di San Guido, dal 1º settembre al 31 gennaio per la presenza di una scuola materna e di un edificio religioso. Mentre in località La Bassa a Donoratico il freno alle doppiette è dovuto all’esistenza di impianti sportivi e per “ la presenza , in prossimità, della pista ciclabile, per il consistente passaggio di cittadini che da tale area accedono alla spiaggia per attività balneari, di pesca e svago nonché per l’accesso alle zone boschive nei periodi di raccolta dei prodotti del sottobosco”. Anche in questo caso la caccia è vietata dal 1º settembre al 31 gennaio.

Nella mappa delle aree off limits anche il territorio comunemente denominato Commenda di Bolgheri per l’esistenza di “monumenti di memoria storica e carducciana visitati da numerosi turisti durante tutto l’arco dell’anno – si legge nella delibera – e stante la particolare conformazione dell’area circostante l’abitato di Bolgheri che amplifica i rumori degli spazi creando inquinamento acustico e pertanto notevoli disagi agli abitanti del borgo”. Anche in questo caso il divieto va dal 1º settembre al 31 gennaio. Al pari dell’altra area interessata dalla delibera, il territorio comunemente denominato Pineta di Carolo, “caratterizzato da una pineta e vegetazione mediterranea, meta di attività di svago e di raccolta dei prodotti del sottobosco”.

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