Il Tirreno

Un comune e tre pro loco il primato di Castagneto

di Manolo Morandini
Un comune e tre pro loco il primato di Castagneto

Si stringono i tempi per la costituzione dell’associazione anche nel capoluogo L’assessore Barsacchi: «In prospettiva lavoreremo per un soggetto unico»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Tante specificità e una mole di impegni impossibile da fronteggiare per un unico soggetto. Chi si accontenta si ferma alle ragioni ufficiali. Ma il risultato è che promettono di candidare Castagneto Carducci all’insolito primato del numero di Pro loco attive nei propri confini. Semmai ci fosse una sezione nel Guinness dei primati sul tavolo la terra carducciana può calare un tris. Ci sono quelle già attive di Donoratico-Marina di Castagneto e Bolgheri a cui si sta per aggiungere la terza su Castagneto. Non male: tre su quattro campanili. L’incontro da cui l’assessore al Turismo Elisa Barsacchi spera di uscire con in mano una lista di candidati per andare alle elezioni per la nomina del consiglio della nuova associazione è fissato per questo pomeriggio alle 15 nella Sala Falcone e Borsellino.

«Il capoluogo e le frazioni hanno caratteristiche particolari e in forme diverse le attività di promozione e organizzazione di eventi hanno sempre fatto capo a tre diversi soggetti – afferma Barsacchi –. La mole di lavoro specie in un ristretto periodo dell’anno è considerevole e richiederebbe la gestione di più iniziative in contemporanea». Ma non si nasconde: «C’è anche l’aspetto del campanilismo».

Il percorso, almeno nelle intenzioni di lungo periodo, è di dare corpo a un processo di fusione che porti a un’unica pro loco per il territorio castagnetano. «Resta un obiettivo da perseguire ma in questa fase, anche su consiglio del presidente provinciale dell’Unione nazionale pro loco d’Italia (Unipli) Giorgio Creatini, non avrebbe senso agire d’imperio per dare vita ad un unico soggetto. Abbiamo scelto la strada di coltivare e consolidare le esperienze che ci sono. Dove si è scelto l’altra strada le esperienze hanno tutte fallito».

Nel capoluogo si punta a creare la pro loco dalle ceneri dell’Associazione per Castagneto Onlus, in attività fino al 2015, cessata a seguito delle dimissioni di tutti i rappresentanti e delle scarse adesioni. Alla costituzione della nuova associazione si arriva non senza fatica e sono serviti una serie di incontri per mettere a fuoco i passi necessari, anche sul piano burocratico. «Conto di uscire dalla riunione con una lista di candidati per poi indire le elezioni con cui individuare i componenti del consiglio – dice Barsacchi –. I passi burocratici necessari per dare gambe alla nuova pro loco sono molti e sarebbe importante riuscire a farci trovare pronti per mettersi al lavoro in vista della stagione turistica del prossimo anno».

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