La protesta
Nuovo Distretto, altro stop Rebus sui finanziamenti
La Casa della salute dovrà nascere nella vecchia sede di via Aldo Moro L’assessore Donati: niente inaugurazione se la Regione non garantisce i soldi
ROSIGNANO. Non c'è più la certezza assoluta che la Regione Toscana finanzi il nuovo Distretto socio sanitario che deve ospitare anche la Casa della salute. Distretto la cui realizzazione è prevista sul terreno messo a disposizione dall'amministrazione comunale di Rosignano in località Casalino, zona H5. La doccia fredda è arrivata martedì sera durante l’incontro sulla sanità organizzato alla Festa dell'Unità alla presenza dell'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi intervistata dalla giornalista del Tirreno Maria Meini, del vicesindaco Daniele Donati e del sindaco di Cecina Samuele Lippi. In un’ottica di risparmi i costi per la realizzazione della nuova sede del distretto sono molto elevati. Quindi la Casa della salute dovrà nascere nel vecchio distretto (ex ospedale Solvay) e forse in futuro si trasferirà.
Una doccia fredda per l'assessore Daniele Donati che da anni lavora su questo progetto: «Personalmente - ha detto Donati - non andrò all'inaugurazione dei locali della Casa della Salute in via Aldo Moro, i cui lavori di ristrutturazione sono quasi al termine, se non avrò la certezza che questa sarà solo una sede provvisoria. Viste le delibere della Regione Toscana adesso vogliamo garanzie certe». Incalza l'assessore all'urbanistica Margherita Pia anche lei presente all'incontro: «Come amministrazione comunale abbiamo identificato il sito per il nuovo distretto, abbiamo approvato velocemente una variante urbanistica. Oggi sentiamo dire che sono necessarie alcune verifiche. Spero che queste verifiche vengano effettuare velocemente; non oso nemmeno pensare che il progetto non vada avanti». Del nuovo distretto socio sanitario al Casalino si parla di almeno cinque anni. L'area è tra via Lungomonte e Caletta, una superficie di 12.400 metri quadrati di cui 8mila destinati al distretto. Distretto che deve ospitare le attuali funzioni delle strutture in via Savonarola, a Cecina, nonché quelle di via Aldo Moro comprese le attività socio sanitarie, le specialistiche, la casa della salute e, forse, anche l'ospedale di comunità. «Due le delibere della Regione Toscana - spiega Daniele Donati - la delibera 208 del 2008 per uno stanziamento di 3 milioni e 400mila euro e la delibera 334 del 2015 per uno stanziamento di ulteriori un milione e 500mila euro per acquistare il terreno dal Comune. Soldi, quest'ultimo, che il Comune si è impegnato a destinare per realizzare tutte le opere di urbanizzazione necessarie comprese strade e rotatorie. In più l'Azienda sanitaria avrebbe contribuito con un milione e 400mila euro derivato da alienazioni immobiliari. Questo il protocollo d'intesa con la Regione. Un protocollo che ha visto protagonisti anche i sindacati e le parti sociali. Il terreno doveva già essere acquisiti dall'Asl - continua Donati - ma con la nuova contabilità e il nuovo codice degli appalti tutta l’operazione va rivista». Nel frattempo sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei locali in via Aldo Moro. «Lavori che stanno per concludersi - spiega il vicesindaco - e che consentono di poter ospitare all'interno della struttura, per la quale l'Asl paga 100mila euro all'anno alla Solvay, tutti quelli che sono i servizi previsti per la Casa della Salute, ossia i servizi sociali, le specialistiche, la guardia turistica e gli ambulatori sei medici di famiglia che possono operare all'interno dei locali o in via esclusiva o per alcune ore alla settimana. Sono stati anche assegnati strumenti diagnostici come un ecografo. Anche questa sede potrebbe essere considerata, secondo i parametri della normativa, una casa della salute. Ma non basta».
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