Il Tirreno

Furti su commissione sempre più auto nel mirino

Furti su commissione sempre più auto nel mirino

Professionisti in azione di notte ripuliscono Mercedes, Bmw e Passat Già tre colpi alla Mazzanta: il bersaglio, navigatori e componenti elettroniche

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ROSIGNANO. Che sia una banda specializzata, ormai, ci sono pochi dubbi. Che conoscano a menadito le auto e sappiano come asportare cruscotti, navigatori, componenti elettroniche, è altrettanto una certezza. Un noto immobiliarista ed imprenditore turistico vadese è riuscito anche a riprenderli in azione. Non lui stesso, ma le telecamere della struttura di cui è titolare, che danno sul parcheggio esterno. E che hanno registrato i banditi (quasi sempre una coppia, assistiti probabilmente da un terzo uomo che fa il palo) mentre rubano da una Passat. Ti aprono le auto - per lopiù lo stesso tipo di modelli di marche come Wolksvagen, Mercedes e Bmw - come fossero scatolette di tonno.

Pochi minuti, a volte anche meno di cinque, ed il colpo viene messo a segno. Sulla scrivania dei carabinieri ci sono più denunce. Alla Mazzanta, solo nell’ultimo mese, ci sono stati tre furti. L’ultimo in concomitanza con un altro colpo che è andato a segno pochi chilometri più a sud, a Cecina, il 2 agosto scorso quando in via Pegolotti è stato asportato il cruscotto con lo schermo a cristalli liquidi all’Audi di Sergio Costalli, presidente della Camera di Commercio di Livorno. In questo caso, però, i ladri hanno fatto anche un po’ di danni dal momento che, per entrare, hanno rotto il finestrino lato guidatore.

Diverso il furto alla Mazzanta dove i ladri sono riusciti a portare via il cruscotto introducendosi nell’auto senza apparentemente forzare serrature. E furti analoghi, nella dinamica, sono stati realizzati - sempre alla Mazzanta - alcuni giorni prima. Che si tratti di bande che lavorano su commissione appare sempre più evidente anche agli investitori che raccolgono le denunce. Anche perché nelle carrozzerie dove vengono portate le auto a sistemare spesso si trovano modelli simili che hanno avuto lo stesso trattamento. Nel Vadese, in particolare, sono state interessate tre modelli di Passat neppure recentissimi. Evidentemente c’è un mercato clandestino di componenti elettriche che alimenta il settore e campa su ricettatori senza scrupoli capèaci di piazzare i componenti (centraline elettroniche ed altro).

Sul fenomeno è in corso un’attività investigativa delle forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web