Il Tirreno

Siringhe abbandonate dove passeggiano i bambini

di Leondina Marulli
Due siringhe abbandonate a fianco di una panchina tra via Liguria e viale della Repubblica
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Due siringhe abbandonate a fianco di una panchina tra via Liguria e viale della Repubblica

Cecina: secondo episodio sulle panchine tra via Liguria e viale della Repubblica. Arriva la polizia municipale, residenti preoccupati: «E’ una zona di passaggio»

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CECINA. Stessa panchina, siringhe diverse. Due episodi in una settimana a Marina, in viale della Repubblica, nei pressi dell'ex zuccherificio. Troppi. Un'emergenza che, anche questa volta, colpisce una delle zone maggiormente frequentate della città, dove giorno e sera s'incontrano ciclisti e pedoni, dove i genitori passeggiano con i bambini, dove cani e gatti si divertono a frugare tra i cespugli e gli anziani si intrattengono a chiacchierare.

Alcuni scatti per immortalare una serie di siringhe abbandonate a terra, ai piedi della panchina posizionata all'angolo tra via Liguria e viale della Repubblica. Immediata la segnalazione ai vigili urbani che, una volta giunti sul posto, hanno attivato la procedura necessaria alla rimozione. Nel frattempo, il passaparola è iniziato tra i residenti, preoccupati per un fenomeno tanto invisibile quanto pericoloso, «un fenomeno che non va affatto sottovalutato - conferma il responsabile dei servizi interni della polizia municipale, Armando Ore - e che trattiamo con la massima sensibilità. La scorsa settimana, per la precisione giovedì 4 agosto, quando abbiamo ricevuto la segnalazione, ho subito inviato i miei colleghi a verificare e siamo intervenuti tempestivamente comunicando la richiesta agli uffici della Rea. Già lunedì non c'era più niente». Martedì 9 agosto, purtroppo, sono tornate. Stesso posto, questa volta nascoste tra le sterpaglie. Abbandonate dopo che qualcuno ha avuto almeno la premura di chiudere la parte superiore con il cappuccio.

Una zona evidentemente presa di mira, tanto da giustificare la preoccupazione dei cittadini convinti che la "città non è più l'isola felice di una volta". Senza parole e viso turbato per chi, invece, non si era accorto di nulla. "Si tratta di un fenomeno che negli ultimi sei mesi è aumentato - conferma lo stesso Ore - a differenza di un passato relativamente recente". L'ultimo allarme, infatti, risale a maggio scorso quando, ancora una volta a Marina, nel giardino di un'abitazione privata erano state rinvenute diverse siringhe.

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Doppia segnalazione, invece, ad aprile, quando nel mirino dei tossicodipendenti era finito il parco di piazza Carducci, a ridosso delle giostre per i bambini e, a distanza di dieci giorni, la stazione centrale. In entrambi i casi, sul posto era intervenuta la polizia municipale per rimuovere il pericolo. Non esiste, ad ogni modo, nessuna correlazione geografica tra i vari episodi. Riguardano, indistintamente, diverse zone della città. Tutti però testimoniano un degrado sociale a pochi passi da dove si svolge la vita di cittadini, turisti e bambini. Un degrado sociale che, con ogni probabilità, va in scena nelle ore notturne per palesarsi, in tutta la sua desolazione, durante il giorno.

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