Il Tirreno

Interviene il COMUNE

Sequestri e polemiche «No alle occupazioni delle spiagge libere»

Sequestri e polemiche «No alle occupazioni delle spiagge libere»

CECINA. Le spiagge libere sono di tutti, nessuno ha diritto ad occuparne spazi. L’ordinanza è affissa in tutti gli arenili. Il Comune di Cecina, dopo le polemiche seguite al sequestro da parte della...

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CECINA. Le spiagge libere sono di tutti, nessuno ha diritto ad occuparne spazi. L’ordinanza è affissa in tutti gli arenili.

Il Comune di Cecina, dopo le polemiche seguite al sequestro da parte della guardia costiera di ombrelloni, sdraio e altro materiale lasciato sulle spiagge libere di Cecina, interviene per chiarire qual è la disciplina dell’uso degli arenili e cosa si fa per il mantenimento e la cura degli stessi. Spetta ai comuni occuparsi degli aspetti connessi all'uso della spiaggia e la corretta fruizione del demanio marittimo per finalità turistico-ricreative.Mentre per quanto riguarda gli aspetti relativi all'apprestamento dei servizi di salvataggio, alla sicurezza per la balneazione alla regolamentazione dell'uso degli specchi acquei lungo il litorale la competenza è dell'Autorità Marittima. «Il Comune - spiega una nota di palazzo civico - pertanto in ossequio a quanto sopra descritto ha l'obbligo di emanare ogni anno un'apposita ordinanz. Se per un momento lasciamo stare le norme e partiamo invece da una semplice considerazione dettata dal buon senso, possiamo dire che: la spiaggia libera, per sua stessa definizione, è di tutti e nessuno può occupare uno spazio pubblico in maniera continuativa senza ledere il diritto di altri cittadini e/o turisti di avere la possibilità di usufruire dello stesso spazio».

«Purtroppo assistiamo ogni anno alla negazione di questa semplice regola del vivere civile. Perché sia sul nostro litorale che sull'intero territorio costiero nazionale vengono registrati comportamenti irrispettosi che impediscono ai cittadini corretti (quelli che ogni sera si riportano a casa l'attrezzatura da mare) di poter avere accesso e utilizzare le spiagge al pari degli altri. Eppure le spiagge sono un bene pubblico, patrimonio di tutti e come tale vanno salvaguardate e garantite. Da qui la necessità di stabilire regole per una convivenza civile di quanti amano il mare e l'ambiente circostante».

«L'ordinanza di balneazione - continua palazzo civico - oltre ad essere pubblicata on line sul sito istituzionale, viene affissa con apposita cartellonistica su tutto il litorale urbano, comprendendo sia gli arenili attrezzati che quelli pubblici, così da permettere a italiani e stranieri (il testo è redatto in italiano e inglese) di venirne a conoscenza. Il Comune, con l'approssimarsi della stagione estiva, si attiva anche con altri servizi e iniziative finalizzate ad una migliore accoglienza. Fra queste attività vi è senz'altro l'organizzazione della pulizia degli arenili, affidata alla società Rea, che gestisce il ritiro dei rifiuti e l'implementazione della raccolta differenziata. Inoltre viene stilato un Piano di Salvamento collettivo a tutela dei bagnanti che prevede postazioni fisse di bagnini, fornite di strumentazione idonea al primo soccorso, tra le dotazioni vi sono anche i defibrillatori. Infine, per garantire una completa accessibilità alle spiagge da parte di tutti, sono state collocate passerelle di legno sia presso i vari stabilimenti».

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