Lutto
Il Paese dei balocchi porta nel borgo centinaia di persone
Successo della sesta edizione del festival degli artisti di strada Soddisfatti Mondo Amabile e Pro Loco: «Il paese rinasce»
ROSIGNANO. Divertimento, stupore, allegria e balli fino a tardi hanno accompagnato anche quest'anno il pubblico in un viaggio gioioso e spensierato nel Paese dei balocchi. Il Festival dell'arte di strada di Rosignano Marittimo organizzato da Mondoamabile ha chiuso domenica scorsa il sipario della 6ª edizione. Tante le presone del posto e i turisti che hanno preso parte a questa grande festa che da sei anni si ripete nel borgo collinare di Marittimo. «Fra gli artisti più apprezzati - afferma il direttore artistico Gianni Amabile - c'è Dado il clown canadese dalla straordinaria capacità mimica e di improvvisazione, lo spettacolo del cileno Mistral, l'acrobata sul palo che ha proposto uno spettacolo coinvolgente e ironico, la musica dei Go Go Megafone, che hanno fatto ballare tanti giovani con i loro ritmi trascinati». «Hanno suscitato molta curiosità - prosegue - anche le bizzarre incursioni itineranti del vigile Lorenzo Baronchelli, con tanto di cappello e fischietto, la soave e suggestiva balena-fatina, Teresa Fazio, dispensatrice di dolci sorprese ai più piccoli, le singolari improvvisate del saltimbanco in frak rosso. Tutti artisti nuovi, che hanno interagito con il pubblico in maniera scherzosa e coinvolgente, nello spirito frizzante del Festival». Non sono mancate le acrobazie di fuoco, con Lucignolo e Vesta, quest'ultimo vecchia conoscenza di qualche edizione fa, e nemmeno momenti delicati come quello dei pupazzi animate con grazia da Giancarlo Vulpes. «Vogliamo ringraziare la Pro loco - conclude Amabile - per il grande lavoro svolto e per il sostegno. Un ringraziamento anche alle associazioni di volontariato, Geza Toscana e Pubblica assistenza Rosignano. Un grazie speciale, infine, ai cittadini di Marittimo che come sempre hanno accolto nel migliore dei modi lo staff organizzativo e gli artisti».
Silvia Giorgerini a capo della Pro Loco di Rosignano Marittimo, si commuove nel fare un bilancio dell'edizione appena conclusa. «Per me - dice - è stato un orgoglio aver contribuito alla realizzazione del Paese dei Balocchi, un progetto nel quale abbiamo creduto fin dall'inizio e che ci ha dato tante soddisfazioni per il grande successo ottenuto. Il Festival in sei anni è diventato un appuntamento immancabile nel programma di eventi del nostro territorio, capace di attrarre visitatori da tutta la Toscana e di portare anche una ricaduta economica. Voglio ringraziare lo staff e i volontari per il lavoro svolto».
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