Finanza
Multa da 200 euro e istanza di dissequestro
CECINA. La multa a cui vanno incontro i trasgressori dell’ordinanza comunale numero 7 dello scorso 29 aprile, che vieta di lasciare attrezzature da mare sulle spiagge prima delle 8,30 della mattina,...
CECINA. La multa a cui vanno incontro i trasgressori dell’ordinanza comunale numero 7 dello scorso 29 aprile, che vieta di lasciare attrezzature da mare sulle spiagge prima delle 8,30 della mattina, ammonta a 200 euro.
In realtà se il proprietario di uno degli ombrelloni sequestrati andasse alla sede di marina di Cecina della Guardia costiera per richiedere l’ombrellone che è stato rimosso, la multa sarebbe soltanto uno dei tanti problemi per riavere indietro la sua attrezzatura. Perché trattandosi di oggetti posti sotto sequestro, è evidente che non possono essere dati indietro in modo arbitrario.
In pratica se una persona va dalla Guardia costiera e riconosce uno degli oggetti, di fatto ammette la sua responsabilità. Lì non paga niente, semplicemente gli viene notificata la sanzione e, come avviene di prassi, avrà 30 giorni per l’eventuale ricorso e 60 per il pagamento, sul conto corrente del postale del Comune.
È chiaro che, come accade per qualunque multa, i proprietari possono decidere di non pagare, andando incontro alle azioni di Equitalia.
Tra l’altro, per ottenere indietro la propria attrezzatura da mare sequestrata, non basta che le persone paghino la multa. Deve essere anche chiesto il dissequestro degli oggetti direttamente al Comune, che di fatto è titolare della gestione di ombrelloni e sdraio sequestrati sulle aree demaniali. Insomma una trafila che molti villeggianti preferiscono non affrontare, comprando ex novo l’attrezzatura che è stata loro sequestrata, come del resto hanno fatto alcuni dei turisti a cui sono stati rimossi sdraio e ombrelloni la mattina di sabato scorso.
Qualcuno nel fine settimana deve aver tentato, come confermano anche dalla Guardia costiera, di chiedere spiegazioni e a ottenere indietro il suo ombrellone.
Impossibile, dato che senza il via libera al dissequestro che deve essere dato dal Comune su richiesta degli interessati, sdraio e ombrelloni non possono essere restituiti. Se nessuno ne fa richiesta, il materiale sequestrato viene stoccato nei magazzini del Comune, che poi può decidere se gettarlo o darlo in beneficenza. (a.c)
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