Il Tirreno

Muore a 48 anni tecnico degli ascensori

Massimo Moscardini
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Massimo Moscardini

Santa Luce: lutto nella piccola comunità, l'uomo è stato ucciso da una grave malattia in pochi mesi  

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SANTA LUCE. È morto all’ospedale di Livorno, Massimo Moscardini, 48 anni, tecnico di una ditta di manutenzione per ascensori. Originario di Pastina, nel comune di Santa Luce, aveva mantenuto saldo il legame familiare e, nonostante il lavoro lo portasse in giro per tutta la Toscana, aveva scelto di vivere nella frazione del comune santalucese. Massimo Moscardini e la moglie Lorena Mochi avevano comprato e ristrutturato una casa in via del Commercio a Pastina, dove abitavano con i due figli adolescenti, un maschio e una femmina.

Conosciuto da tutti, e stimato per il suo carattere e la sua professionalità - un grande lavoratore, un cuore grande, lo ricordano a Santa Luce - la sua morte ha destato sconforto nel piccolo comune. Il lavoro lo teneva spesso distante da Pastina, ma le amicizie erano rimaste inalterate. E molti, anche su facebook, hanno voluto portare il loro saluto a Massimo e una parola di conforto alla sua famiglia. Appassionato di calcio, da giovane aveva militato nella squadra locale e seguiva il figlio, che ha mantenuto la tradizione del padre. Una malattia scoperta lo scorso dicembre l’ha portato via in pochi mesi. Un destino crudele: in paese ricordano infatti che anche il padre morì a nemmeno 40 anni dello stesso male.

Massimo Moscardini negli ultimi giorni era ricoverato alle Cure palliative dell’ospedale di Livorno. Lunedì 8 agosto, la salma è attesa a Pastina.  Sarà collocata nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, dove nel pomeriggio alle 15 saranno celebrate le esequie. L’ultimo saluto a un membro della comunità santalucese, che lo vuole ricordare come quando stava bene, un ragazzone alto e biondo amico di tutti.

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