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«Il peggio dopo mezzogiorno ma sono arrivati 6 rinforzi»
CECINA. Caos e disagi al pronto soccorso sono una costante, un appuntamento che diventa fisso durante il periodo estivo. Una situazione che ha portato il primario del reparto, il dott. Pennati, a...
CECINA. Caos e disagi al pronto soccorso sono una costante, un appuntamento che diventa fisso durante il periodo estivo. Una situazione che ha portato il primario del reparto, il dott. Pennati, a chiedere ed ottenere dalla Asl una dotazione organica superiore.
Da giugno sono entrati a far parte del pronto soccorso 6 interinali, "per la precisione dal 15 giugno e i rinforzi previsti e richiesti - spiega Pennati - sono arrivati senza alcun ritardo. Anche quest'anno gli accessi al pronto soccorso sono in linea con quelli degli altri anni ed è proprio in previsione di ciò che ho chiesto ed ottenuto un rafforzamento dell'organico, in particolare nelle ore pomeridiane, dalle 12 alle 24, quando si assiste al picco degli ingressi. L'azienda sanitaria ha inoltre pagato le ore di straordinario effettuate dai medici per cui sono state esaudite le nostre richieste e siamo riusciti a far scendere i tempi di attesa sotto le 5 ore. Attualmente siamo attorno ad una media di 3 ore d'attesa".
La vicenda è stata, nei mesi scorsi, al centro di vertici e incontri tra amministrazione comunale, dirigenza asl e sindacati, i quali chiedevano a gran voce l'aumento della dotazione organica, sia infermieristica che medica. Una richiesta alla quale la asl ha risposto, confermando in questo modo le carenze di personale da più parti registrate, con 6 unità interinali. Una formula contrattuale che, con ogni probabilità, susciterà malumori tra i sindacati.
Una soluzione tampone che, tuttavia, sembra dare i primi segnali positivi. Oltre alle ore d'attesa, in diminuzione sono anche i cosiddetti casi di abbandono, quei casi in cui gli utenti lasciano il pronto soccorso prima di essere chiamati per la visita, nonostante abbiano già effettuato la registrazione.
Una quota di abbandono scesa oltre la soglia fisiologica, una componente sempre presente in situazioni del genere, al punto che, a questo proposito, l'appello del primario è chiaro: «il consiglio è quello di recarsi al pronto soccorso esclusivamente in caso di reale necessità e, qualora possibile, contattare in primo luogo il medico di famiglia che può essere risolutivo tanto quanto il pronto soccorso. Spesso gli affollamenti si creano proprio perché non c'è un reale bisogno da parte degli utenti. Il fatto che il numero degli abbandoni e delle ore di attesa sia in diminuzione è un indicatore del fatto che la situazione al pronto soccorso sta migliorando e che stiamo facendo un buon lavoro e che stiamo offrendo un buon servizio».(l.m.)
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