Attenzione
Stop ombrellone selvaggio blitz della Guardia costiera
Intervento all'alba sulle spiagge libere del lungomare di Marina Sequestrate decine tra sdraio e ombrelloni, previste multe da 200 euro
CECINA. Blitz della Guardia costiera, che ha sequestrato decine di ombrelloni e sdraio piazzate sull’arenile per accaparrarsi un posto sull’arenile. Un comportamento che sta prendendo piede, ma che si scontra con l’ordinanza numero 7 emessa a fine aprile dal Comune di Cecina, che vieta tassativamente di lasciare attrezzature balneari sulle spiagge libere prima dell’orario di balneazione (individuato alle 8.30).
Non pochi sono i bagnanti ignorano questa prescrizione, continuando a piantare un ombrellone e qualche sedia a sdraio all’alba, o addirittura la notte precedente, per poi presentarsi in spiaggia con tutta calma, dato che il posto al sole se lo sono assicurato con la levataccia. Un comportamento comprensibile, ma certo poco rispettoso nei confronti dei bagnanti che arrivano sulle spiagge libere a metà mattina, e trovano gli arenili già occupati.
Ecco che molte sono state le segnalazioni all’Ufficio locale marittimo, che tiene sotto controllo l’utilizzo delle spiagge libere già da tempo, ipotizzando che durante i fine settimana, con il maggiore afflusso di tursti, l’usanza di piazzare l’ombrellone incustodito potesse assumere proporzioni maggiori.
Così è stato, visto che ieri mattina la Guardia costiera ha setacciato le spiagge libere di Marina di Cecina, nel tratto compreso fra Andalù fino all'altezza dei bagni Bisori, ed ha sequestrato decine di oggetti, tutti chiaramente lasciati dai bagnanti nelle ore precedenti per garantirsi un posto sull’arenile. Nel dettaglio, gli uomini dell’Ufficio locale marittimo hanno sequestrato 37 sedie a sdraio, un lettino da mare, 30 ombrelloni e diversi tra asciugamani ed indumenti, piazzati sin dall'alba per "accaparrarsi" una postazione.
Da sottolineare che le attrezzature sequestrate e rimosse dalla Guardia costiera, erano sistemate tutte in prossimità del bagnasciuga, rendendo di fatto la spiaggia non utilizzabile nella zona che è solitamente più ambita.
Le attrezzature rimosse sono state portate alla sede della Guardia costiera cecinese, ma è chiaro che i proprietari difficilmente si presenteranno per riconoscere l’illecito: la multa prevista è infatti di 200 euro, oltre al sequestro dell’attrezzatura.
L'operazione portata avanti dalla Guardia costiera si colloca nel più ampio contesto della campagna di sicurezza "Mare sicuro 2016" che si pone tra gli obiettivi anche quello di tutelare la collettività da ogni forma di abuso teso a limitarne il diritto di fruizione del mare e delle spiagge destinate al libero uso.
I sopralluoghi della Guardia costiera, che ricorda che per ogni emergenza in mare è attivo, 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale, il numero blu gratuito 1530 che permette di contattare la Capitaneria di porto più vicina per ricevere un'assistenza immediata, continueranno in maniera capillare sulle rimanenti spiagge del comune di Cecina.
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