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BASTA CHAMPAGNE: I RUSSI IN VERSILIA ORDINANO SOLO SASSICAIA E TIGNANELLO
Il Sassicaia è diventato il nuovo champagne dei ricchi russi che frequentano soprattutto le spiagge della Versilia. Non manca mai sulle loro tavole, magari in compagnia di qualche altro ottimo rosso...
Il Sassicaia è diventato il nuovo champagne dei ricchi russi che frequentano soprattutto le spiagge della Versilia. Non manca mai sulle loro tavole, magari in compagnia di qualche altro ottimo rosso bolgherese.
Adesso che nel Paese governato da Putin c'è la crisi (per via delle sanzioni) i nuovi ricchi sono ritornati nuovi poveri. Rimangono tuttavia al Forte gli oligarchi, cinquanta almeno. Sfoggiano apparecchi satellitari, donne platinate e silhoouettate, figli con scarponi zeppi di lampadine fluorescenti. Sullo champagne si sono un po' calmati, adesso ordinano solo "Sassicaia" (cinquecento a bottiglia) e "Tignanello" che, infatti, sono già spariti dalla circolazione normale.
«Il babbo, Nino», dice Ghigo Maschietto, «per fortuna aveva trovato una scorta in una cantina a Viterbo».
Caso mai, da Viareggio, li raggiungono barche megaliti e le bionde femmine strapettinate sfoggiano sete indiane fruscianti con la levità da farfalle.
Niente più cretonne e taffetà. Non si vedono più camice hawajane. Fanno affari, naturalmente, le gioiellerie.
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