Toscana
Nuova sede per i macelli trasloco sulla via Emilia
Contatti tra il Comune e il gruppo Conad per trasferire l’attività negli ex magazzini sulla provinciale pisana, ma i costi sono elevati
CECINA. Il mattatoio comunale trasloca lontano dalle abitazioni. Entro l'anno sarà individuata la nuova struttura ospitante, che entrerà a regime nel 2017. L'attuale complesso, in zona Magona, nonostante in regola con tutti i permessi e le autorizzazioni necessarie al macello delle carni, ha assistito nel corso degli anni ad una crescita delle abitazioni private. Una convivenza non sempre felice, a cui l'amministrazione comunale ha cercato di far fronte nei mesi scorsi con una serie di vincoli diretti al gestore dell'attività, la 3M srl. La concessione, rinnovata fino al dicembre 2018, ha introdotto tempi, orari e procedure diverse e dirette ad andare incontro ai residenti, che in passato hanno lamentato rumori, nello specifico lamenti del bestiame dal loro arrivo fino alla macellazione, un arco di tempo che a volte si prolungava per giorni. L'amministrazione comunale, nel rinnovare la concessione alla 3M srl, ha chiesto che le macellazioni avvenissero esclusivamente il lunedì e il mercoledì, a partire dalle 7 di mattina, e che il gestore prendesse accordi precisi con gli allevatori per l'invio del bestiame nella mattinata stessa della macellazione, fatte salve situazioni di forza maggiore.
Tutto ciò in attesa di un provvedimento definito. Un provvedimento che ora è un progetto e che condurrà il mattatoio in una zona diversa, con ogni probabilità all'interno dei magazzini del Conad, sulla via Emilia in direzione Rosignano. Sono già diversi gli incontri che il sindaco Lippi ha avuto con la dirigenza del gruppo Conad e l'assenza di abitazioni nella zona «la rende un'alternativa ottimale, la più plausibile al momento», come conferma l'assessore alle attività produttive, Biasci.
«Entro il 2017 provvederemo al decentramento della struttura perché è interesse dell'amministrazione spostare il mattatoio dalla zona in cui ha sede attualmente. Ad ogni modo, finora è stato offerto un buon servizio alla comunità, ci dispiace se in passato ci sono state lamentele ma posso assicurare che non c'è nulla di cui preoccuparsi. Oltre ai diversi sopralluoghi - ricorda Biasci - svolti dal sindaco, ad ogni processo di lavorazione è presente il veterinario della asl, che effettua un controllo nel momento stesso in cui i vari processi avvengono».
L'unico nodo da sciogliere sembra di natura economico-finanziaria. Come ammette lo stesso Biasci, il cambio di sede comporta un investimento non indifferente, di cui dovrebbe farsi carico il gestore dell'attività: un'attività dalle ricadute economiche importanti per il territorio e per il settore di riferimento. Il mattatoio comunale è l'unico nel raggio di centinaia di chilometri e fornisce un bacino d'utenza importante. «Mi auguro che l'attuale gestore, con il quale abbiamo da sempre lavorato bene, voglia capire le esigenze dell'amministrazione e prevedere un piano d'investimento capace di far fronte alle spese necessarie allo spostamento e alla sistemazione della nuova sede».
Leondina Marulli
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