Attenzione
Operaio di 54 anni nei guai la vittima è una studentessa
Ventenne dell’istituto musicale Mascagni fa denuncia: ai domiciliari l’uomo che lavora come tuttofare nella scuola, la ragazza ha respinto i suoi assalti
ROSIGNANO. Attenzioni ossessive, un modo di fare volgare e violento sfociato in un tentativo di approccio sessuale che la giovane vittima ha rifiutato, ma che le ha lasciato segni. Sconvolta, la ventenne studentessa residente nel Cecinese, non si è tenuta dentro l’episodio che l’ha vista, suo malgrado, protagonista ma una volta raccontato l’accaduto ai genitori ha trovato la forza di presentare denuncia ai carabinieri. Che hanno subito messo sotto i riflettori l’uomo, un operatore manutentore che lavora all’Istituto Musicale Mascagni di Livorno, luogo dove - secondo quanto ricostruito dagli inquirenti - si sono verificati i fatti.
Ieri i carabinieri di Rosignano Marittimo, guidati dal maresciallo Giorgio Di Nardo che ha condotto le indagini, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice del Tribunale di Livorno ed hanno disposto gli arresti domiciliari nei confronti del cinquantaquattrenne residente a Livorno.
La denuncia della studentessa risale ai primi giorni di luglio proprio a ridosso dell’episodio che viene contestato all’uomo. Da allora è partita l’ indagine dei carabinieri del capoluogo. Indagine sulla quale - affermano le forze dell’ordine - c’è sempre stata la massima collaborazione da parte della direzione e del personale della scuola livornese. Oltre alla ragazza vittima della violenza i carabinieri hanno ascoltato anche altre testimonianze tra allievi e personale dell’istituto. Elementi che i carabinieri ritengono importanti per ricostruire la personalità di quest’uomo.
Ne è scaturito un quadro probatorio (fra riscontri della denuncia presentata dalla vittima e indizi raccolti dalle forze dell’ordine), che è stato ritenuto credibile e valido dal giudice che ha prontamente disposto l’arresto del dipendente del Mascagni da scontare nella sua abitazione. Il 54enne, nel frattempo, era già stato sospeso dal servizio.
La misura dell’arresto sarebbe stata presa anche per evitare che si potessero ripetere comportamenti ed episodi come quello di cui è stato vittima la studentessa che ha fatto denuncia. Ora l’uomo dovrà essere sentito dal magistrato che coordina l’indagine.
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