Il dolore
Nuovo cda per Armunia confermato il presidente
Brogi è affiancato dalla vice Mariti (altra conferma), new entry per Fantacci Il consiglio esprime preoccupazione per il futuro dell’associazione
ROSIGNANO. Rinnovato il Consiglio d'amministrazione dell'associazione Armunia - Festival Costa degli Etruschi con la riconferma del consiglio uscente che era stato nominato il 10 agosto dello scorso anno. A Vincenzo Brogi (ex dirigente del settore cultura del Comune di Rosignano) viene confermata la carica di presidente e a Carolina Mariti (operatrice in ambito culturale e turistico) quella di vicepresidente. Il terzo componente del cda è Alessandro Fantacci (dottore commercialista). Nel primo anno di gestione del Consiglio di amministrazione, che non percepirà ne compensi ne gettoni di presenza, sono stati portati a compimento molteplici impegni quali la nomina della direzione artistica condivisa da Angela Fumarola e da Fabio Masi, quest'ultimo nominato anche direttore generale. Il consiglio ha inoltre elaborato e approvato il nuovo Statuto dell'associazione, il Documento anticorruzione e trasparenza e ha provveduto alla realizzazione del nuovo sito web della associazione e della Fondazione. Durante questo anno di lavoro il cda ha intensificato i rapporti con le associazioni di Castiglioncello per l'utilizzo degli spazi del Castello Pasquini e i rapporti con gli uffici della Regione Toscana per l'auspicata fusione tra Associazione e Fondazione, avviando un processo di riorganizzazione e riassetto della pianta organica con contenimento della spesa, con particolare attenzione alle consulenze ed ai rapporti di lavoro non dipendente. Questo ha determinato, per il secondo anno consecutivo, la chiusura del bilancio in positivo. Il Cda ha dovuto affrontare molteplici criticità ed emergenze, in particolare in seguito alla chiusura della tensostruttura, evento che ha creato problemi non solo per l'impossibilità di utilizzarla come spazio teatrale, ma che ha fatto venir meno anche la possibilità di attivare strategie di promozione di attività extra-teatrali quali l'affitto spazi che portano utili alla associazione non solo dal punto di vista economico, ma anche di consenso e di partecipazione. Per quanto riguarda l'annunciato trasloco da Castello Pasquini al Castello di Rosignano Marittimo, il consiglio d'amministrazione sottolinea in una nota come «abbiamo accettato la cosa, abbiamo cercato di smorzare le polemiche di artisti, critici, giornalisti e di altri che hanno già dato per finita l'esperienza di Armunia, ma di certo non ne siamo soddisfatti. Anzi siamo preoccupati - prosegue la nota- che questo trasferimento possa ridimensionare il progetto di Armunia. Il sindaco, anche sulla stampa, ha ribadito l'impegno del Comune nei confronti di Armunia, lasciando aperta la possibilità di un utilizzo artistico-culturale del Castello Pasquini e della presenza di Armunia».
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