Il Tirreno

Muore a 43 anni stroncata da un male Una città in lutto

Muore a 43 anni stroncata da un male Una città in lutto

Addio a Chiara Giomi, lavorava alla reception del Tornese Figlia di un noto medico di famiglia, comunità sotto choc

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CECINA. Ha vinto la malattia, anche se lei l’ha combattuta fino all’ultimo con coraggio e determinazione. E con quel carattere solare per cui tutti la ricordano.

Addio a Chiara Giomi, che in molti ricordano alla reception dell’hotel Tornese a Marina di Cecina, dove la donna ha lavorato a lungo, fino a circa un anno fa quando le terapie per curare la malattia che l’aveva colpita le hanno impedito di proseguire l’attività.

Figlia del dottor Norico Giomi, noto medico di base andato in pensione circa due anni fa, Chiara era molto conosciuta sulla costa. Una ragazza allegra, sempre disponibile con gli altri. E molto bella.

Dopo aver frequentato il liceo scientifico Enrico Fermi, e poi si era iscritta all’Università di Pisa alla facoltà di Giurisprudenza.

Dopo alcune esperienze lavorative anche fuori Cecina, tutte nel settore del turismo, da ormai diversi anni era approdata alla reception dell’hotel Tornese a Marina di Cecina. Un’attività che l’ha portata a contatto con il pubblico, tanto è vero che in molti ricordano quanto fosse preparata, gentile e disponibile durante il suo lavoro.

Una donna solare, così la ricordano le amiche di una vita, che con lei hanno condiviso gli studi a partire dall’adolescenza. «Era sempre sorridente - dicono - allegra e dolce con tutti. Le piaceva fare gli scherzi, era una persona unica».

Chiara amava viaggiare e stare a contatto con la gente. Le piaceva uscire con le amiche, e con loro condividere serate e gite all’insegna del divertimento e del relax. Poco meno di due anni fa ha scoperto di avere una brutta malattia, ed ha cominciato un percorso di cure particolarmente pesante.

Dopo l’intervento, ha dovuto affrontare una serie di terapie a causa delle quali ha trascorso molto tempo all’interno delle strutture ospedaliere. La speranza di tutti, parenti e amici, era che Chiara potesse riprendersi completamente. Invece, una decina di giorni fa, le sue condizioni sono peggiorate in maniera evidente, ed è stato necessario l’ennesimo ricovero all’ospedale cittadino.

Il quadro clinico si è aggravato ulteriormente, e ieri mattina Chiara si è dovuta arrendere alla malattia.

La notizia della sua scomparsa in poche ore ha fatto il giro di Cecina, lasciando senza parole non solo gli amici più stretti ma l’intera comunità, all’interno della quale Chiara e la sua famiglia sono molto apprezzati. La donna lascia il padre Norico, la madre Carla Attardi e il fratello Claudio, distrutti dal dolore.

Dal pomeriggio di ieri la salma è stata trasferita dall’impresa funebre Frongillo, che si occupa delle esequie, dall’ospedale alla cappella della Rimembranza. Moltissime le persone che nel pomeriggio di ieri sono andate al cimitero, per dare l’ultimo saluto a Chiara e per abbracciare i suoi familiari.

Per questa mattina alle 8,30 è prevista la benedizione, poi alle 10,30 la partenza del feretro per Livorno, dove il corpo di Chiara sarà cremato.

Anna Cecchini

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