Attenzione
Acque putride e schiume al Seggio
Residenti e vacanzieri preoccupati. Il Comune: «La situazione è monitorata»
MARINA DI CASTAGNETO. Si torna a puntare il dito contro le acque putride che ogni tanto fanno capolino al fiume Seggio. Nelle ultime ore fioccano le proteste con richiesta di chiarimenti.
L'ultimo episodio segnalato risale a ieri mattina quando un utente ha scattato alcune foto in cui si notava una brutta schiuma "cullata" in un'ansa del fiume che sbocca a mare, proprio sulla spiaggia del Seggio, vicino alla bau beach.
In una nota accanto commentava "non mi pare un bello spettacolo per un posto che si fregia della Bandiera Blu anche quest'anno".
Il Seggio e i suoi problemi sono ormai un tormentone estivo, non c'è anno in cui non si accumulino proteste. Proprio lo scorso anno, a luglio, a far parlare di sé questa zona fu un video postato su social network, portava all'attenzione il solito problema di acque, non proprio limpide. A cui si aggiunse una campagna anche politica sostenuta dalle minoranze consiliari. Ma sulla questione della schiuma recente l'ufficio tecnico del comune dice che non vi è alcun problema e non si tratta certo di sversamenti.
«L'acqua schiumosa - spiega il responsabile Moreno Fusi - non ha certo raggiunto il mare. Si è bloccata in un'ansa del fiume e proprio perché è rimasta lì, stagnando a causa delle elevate temperature, ha formato della schiuma. Il depuratore funziona benissimo - ha concluso - ed Asa è prontamente intervenuta facendo prelievi e confermando idoneità delle acque».
«L'area di foce del Seggio costituisce una zona critica e delicata - ha detto il sindaco Sandra Scarpellini - perché è appunto la foce di un fiume che non sbocca costantemente e che accumula residui che poi vanno in mare».
«La zona è comunque costantemente monitorata ma l'equilibrio è fragilissimo e sempre, negli anni, si sono verificati momenti di sofferenza. Con Asa, Arpat e altri esperti siamo in contatto costante. Proprio quest'anno abbiamo ricordato, con apposita cartellonistica, che il Seggio - come da normativa vigente - non è soggetto ad analisi delle acque. Ribadiamo che i punti di uscita a mare sono invece regolarmente controllati».
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