Lutto
Rubati i fiori dove morì Sara
Marina di Castegneto: la diciassettenne fu travolta da un'auto
MARINA DI DONORATICO. Hanno portato via quel mazzolino di fiori senza pensare al valore e all'amore con cui era stato posizionato li, sulla staccionata di via della Marina, dove un anno fa morì Sara Milo. Era con lei per mano, Veronica, quella maledetta notte che un'auto le ha investite. Lei ce l'ha fatta ma Sara no. E non si può dimenticare, proprio non si può. Così Veronica ha lasciato un omaggio alla sua amica ma qualcuno l'ha tolto senza pensare, forse, alla ferita ancora aperta, al dolore, al ricordo... Una bravata ... chissà ma nel mezzo c'è la vita spezzata di una ragazza di diciassette anni per la prima volta in vacanza con gli amici. Proprio nei giorni scorsi, sulle pagine del nostro giornale, il padre Sergio Milo, aveva riportato l'attenzione su quel tratto di strada considerata da tutti pericolosa e poco sicura.
«Una strada buia, non illuminata in sufficienza e con una staccionata divelta a tratti - spiegava Milo. Dove ad un anno di distanza tutto è rimasto uguale, niente è stato fatto in memoria di mia figlia, una vittima innocente. Speravo che la sua morte servisse a svegliare le coscienze almeno.» E al vuoto lasciato da quel mazzolino di fiori rubato ha tentato di rimediare il consigliere di maggioranza socialista, Jonny Calderini e l'ha annunciato sulle pagine di Facebook.
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«Ho saputo che i fiori lasciati da gli amici di Sara erano spariti - scrive- mi è sembrato giusto provvedere. Ricordo questa tragedia ogni giorno e oggi ancora di più. Un grande abbraccio ai ragazzi e alla famiglia. Arrivai sul luogo pochi minuti dopo che era avvenuto l'incidente -aggiunge- e vi rimasi fino all'alba a rincuorare i ragazzi».
Il sindaco Sandra Scarpellini ha confermato, in risposta a Milo, che le pecche in quella zona esistono. «Soprattutto Per quanto riguarda la pista ciclabile - aveva affermato - , cerchiamo di mantenerla in sicurezza anche con un'opera di persuasione rivolta agli utenti, bici e pedoni, affinché transitino nella corsia protetta dalla palizzata" . E promette di partire con un progetto di sensibilizzazione, già con il nuovo anno scolastico, nelle scuole medie, per parlare ed educare alla strada e ai suoi pericoli. <QM>
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