Attenzione
Parco giochi ko tra erbacce, rifiuti e pali pericolanti
Sale la protesta delle famiglie in zona Pel di Lupo Le mamme: «Scarsa manutenzione e lampioni spenti»
ROSIGNANO. Durante le passate stagioni estive le persone più anziane si ritrovavano per stare insieme o per leggere un giornale sotto l'ombra dei pini. Le mamme, prima di andare al mare, portavano i loro bambini piccoli a riposare.
Adesso invece da mesi nel parco pubblico che si trova all'angolo tra via Pel di Lupo e via Lungomonte tra Castiglioncello e Rosignano Solvay regna indisturbato il degrado. Le panchine sono rimaste intatte ma tutto intorno l'erba è alta. In più punti ci sono cumuli di rami e di sterpaglie.
Un vecchio cartello pubblicitario, ormai logoro e arrugginito, rischia di cadere su una strada - via Lungomonte - che essendo l'arteria che collega Rosignano Solvay e Castiglioncello è tra le più transitate del territorio non solo durante i mesi estivi.
L'accesso al parco era già stato vietato nei mesi passati con una rete arancione ma dopo che, la scorsa settimana, i residenti del quartiere hanno segnalato l'abbandono dell'area, si è corsi ai ripari togliendo solo una piccola parte di palizzata in legno e mettendo tutto intorno del nastro bianco e rosso. «In molti punti, specialmente sul lato che dà sua via Lungomonte è pericolosa - spiegano Cristiana Buoncristiani e Giuliana Pirilli, due signore che hanno la casa estiva poco distante in via Pel di Lupo -. Rischia di cadere sulla strada, una strada peraltro dalla quale siamo costrette a passare a piedi per andare al mare. Senza marciapiede e senza nessun dissuasore per limitare la velocità delle auto e delle moto». Percorrendo invece il primo tratto di via Pel di Lupo il problema della carreggiata è un altro: grosse buche e dossi formati dalle radici degli alberi costringono pedoni e motorini a percorrere un tratto a zig zag, tra pezzi di asfalto saltati. Il benvenuto, insomma, in una zona residenziale tra Rosignano e Castiglioncello. Una zona che si popola soprattutto in estate dal momento che si tratta in prevalenza di seconde case di villeggianti.
«È una vergogna - sottolineano le due signore - ci sentiamo totalmente abbandonati». Per dimostrare l'evidente stato di incuria del quartiere ci mostrano anche un parco giochi pubblico - poco distante dal primo parco all'angolo tra via Pel di Lupo e via Lungomonte - e, alla sua destra, un terreno in vendita da anni la cui recinzione sta ormai crollando.
«Non se ne occupa nessuno - ci dicono indicando l'area - la rete di ferro però è arrugginita, pericolosa per i ragazzi che giocano a pallone nel parco adiacente. Circondata da rovi, sporcizia e rifiuti di cittadini ignoranti». Un degrado davanti al quale le mamme con i loro bambini sono costrette a passare per entrare nel parco giochi pubblico. Un parco con erbacce e con cestini della spazzatura che spesso sono pieni anche durante le prime ore di mattine infrasettimanale.
«Non fanno manutenzione ormai da tempo - concludono Cristiana Buoncristiani e Giuliana Pirilli - non si vede mai nessuno. Nessuno che ritiri i rifiuti o che tosi l'erba. Nessuno che si occupi della disinfestazione dalle zanzare o di sistemare un lampione spento ormai da circa due anni. Castiglioncello, tenuta in queste condizioni, non è più da tempo la Perla del Tirreno».
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