Gioco
Ladri scatenati in centro saccheggiano un’auto
Il mezzo è di Sergio Costalli, presidente della Camera di commercio Hanno frantumato il vetro e sradicato il computer di bordo dal cruscotto
CECINA. È allarme furti in città. L'ultimo episodio riguarda l'auto di Sergio Costalli, presidente della Camera di Commercio di Livorno, che ieri mattina è uscito di casa in via Pegolotti ed ha trovato non solo il vetro sfondato lato guida, ma il cruscotto del tutto divelto. Il danno sfiora i 10mila euro, dato che il cruscotto è stato praticamente distrutto.
I ladri hanno colpito di notte, approfittando della tranquillità della zona. Finita l'operazione, si sono dileguati alla svelta.
A rendersi conto dell’accaduto, ieri mattina, la moglie di Costalli, che ha aperto la finestra ed ha visto subito che l'automobile, immatricolata a gennaio, era stata danneggiata. Il finestrino dalla parte del volante era in mille pezzi. Costalli è uscito e una volta aperte le portiere dell’auto si è reso conto che l’abitacolo era stato fatto a pezzi.
Sopra al cambio, dove si trovano il quadro comandi e le leve, niente era più al suo posto, in quanto i malviventi avevano sradicato lo schermo a cristalli liquidi. Semplice spiegarne il motivo: ai ladri interessano le componenti elettroniche per poterle rivendere, ossia il navigatore, il sistema di chiamate via cellulare senza fili e le centraline. Siccome l'operazione è complessa perché il cruscotto è grande e ben fissato, a un certo punto si sono fermati. Ed hanno lasciato i lunghi cavi elettrici penzolanti ovunque. Un guaio che al titolare della macchina costerà qualche migliaio di euro, secondo le stime fatte dalla concessionaria. Intanto, Costalli ha presentato denuncia ai carabinieri. Questo non è però l'unico caso di furto avvenuto in via Pegolotti. Nei giorni scorsi, i malviventi hanno preso di mira una Mercedes, che è stata praticamente saccheggiata.
Ma i furti nelle auto si susseguono un po’ ovunque in città. A Palazzi, nelle scorse settimane, hanno colpito in serie in via Sciesa, rubando pure i computer portatili dopo avere fracassato i vetri.
Michele Falorni
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