Sicurezza
In spiaggia fra le ruspe
San Vincenzo: protestano i bagnanti per i lavori antierosione durante il giorno
SAN VINCENZO. Le ruspe scorrazzano indisturbate sull'arenile del centro urbano sanvincenzino. Indisturbate, sì, ma disturbando chi è lì a godersi sole, mare e relax. E' un 2 agosto caldo e assolato. Pieno pomeriggio.
La spiaggia tra gli stabilimenti balneari Il Delfino e Il Mediterraneo, è piuttosto affollata: uomini, donne, bambini, ragazzi e ragazze, anziani. C'è anche chi ha documentato le azioni del mèzzo meccanico all'opera tra ombrelloni, sdraio e bagnanti, perlopiù attoniti e basiti. Alcuni arrabbiati. Sì, va bene, l'ordinanza c'è: lavori urgenti per un cantiere straordinario per il riallineamento della linea di riva nel tratto a sud del porto turistico. E' del primo agosto scorso.
C'è anche, nel documento, la possibilità di deroga circa l'orario (dalle 20 alle 8) in cui i lavori dovrebbero essere eseguiti. Quindi, se una ruspa opera sulla spiaggia di pomeriggio, non si parla di azioni irregolari. No. Ma non importa. Non è questo il punto.
Si parla di azioni che, ovviamente, hanno fatto irrigidire e reagire verbalmente qualche turista, come si evince dall'audio del video postato su Facebook, le cui immagini stanno facendo discutere sui social network tutta la comunità locale. Non è la prima volta che trattori e ruspe sull'arenile in piena estate fanno discutere, a San Vincenzo.
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La questione è ormai annosa. Per alcuni è diventata cosa normale, per altri una cosa assolutamente da nascondere: non condividere i video e le foto per non diffondere, eccetera. Ci sono operatori del settore turistico locale che reclamano la necessità di "lavare i panni sporchi in famiglia". Ossia, tradotto: zitti e non mostriamo niente, perché viviamo di turismo e mangiamo con esso. Quindi: non sento, non vedo, non parlo. Già in passato il nostro giornale fu criticato da alcuni albergatori locali sui social network per aver documentato e dato notizia degli sversamenti, piuttosto frequenti, di liquami in mare, con batteri fecali ben superiori alla soglia consentita, in alcuni tratti dell'arenile sanvincenzino. In barba alla salute dei concittadini e dei turisti, aspetto divenuto incredibilmente secondario per alcuni.
Resta un solo fatto: le segnalazioni che abbiamo ricevuto da parte di turisti indignati. Che a San Vincenzo, a quanto dicono, non torneranno. Questo basta a fotografare uno degli aspetti più importanti della vicenda. Proprio perché San Vincenzo, di turismo, vive e mangia.
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