La manifestazione
Presidio di Libera al Fermi
Proposta dell’assessore Salvini. E don Ciotti chiude il meeting
CECINA. Con l'intervento di don Luigi Ciotti alla Cecinella di Marina, si è chiuso il 5° appuntamento nazionale dei giovani di Libera. Il fondatore dell'associazione ha parlato a circa 250 ragazzi per due ore e mezzo, catturandone l'attenzione e ascoltando le loro domande per poi rispondere. Intanto, l'assessore Giovanni Salvini pensa a un presidio permanente del sodalizio al liceo "Enrico Fermi", valorizzando l'esperienza di alcune studentesse. "I miei punti di riferimento - ha spiegato don Ciotti - sono il Vangelo e la Costituzione. Diffidate sempre di coloro che sanno tutto, evitate la superficialità sviluppando il gusto per l'approfondimento, affinché la mente si apra dal punto di vista culturale". Senza dimenticare un altro problema: la solitudine, cattiva compagna di questi anni divorati dalla crescita della tecnologia e dal dilagare dei dispositivi mobili. Spie dell'impoverimento intellettuale. Serve, invece, promuovere la collaborazione interpersonale, affrontando gli imprevisti con la capacità di ragionare. Il dibattito è stato sempre interessante, perché l'ospite - uomo dal profondo bagaglio di conoscenza - ha dato subito la parola ai presenti. Qual è stato il suo momento di maggiore difficoltà?, gli ha chiesto un adolescente. "Quando ho affrontato, a Torino, il dramma dell'Aids con un gruppo di ragazzi, che ho visto morire tra mille sofferenze. Non c'erano i farmaci per curarli, è stato un dramma".
Una testimonianza che ha lasciato gli intervenuti senza parole, al pari degli episodi legati alla lotta alla mafia. Presente non solo in Italia, pronta a concludere affari, pericolosissima. "Ho visto - ha commentato Salvini - un gruppo di giovani impegnati e maturi, che nei quattro giorni del raduno hanno stretto nuove amicizie e partecipato agli incontri e ai lavori di gruppo, lasciandoci una lezione di civiltà e impegno. Nasce da qui l'idea di proporre un presidio di Libera sul territorio che abbia come sede il nostro liceo, dove ci sono alcune studentesse che potrebbero costituirne il nucleo. Inoltre, vorremmo collaborare in modo costante con l'associazione per diffonderne i principi". A settembre, con l'inizio dell'anno scolastico, ne sapremo di più. L'appuntamento ha giocato attorno a una sola parola, però piena di significato: responsabilità. Sul palco della Cecinella sono saliti anche Gian Carlo Caselli, già procuratore della Repubblica, e l'economista Alberto Vannucci, professore alla facoltà di Scienze politiche dell'università di Pisa. Per chi ha preso parte al raduno raggiungendo Cecina da tutta Italia, non sono stati pomeriggi come gli altri. La conferma viene dalla qualità dei relatori, dall'ospite che ha chiuso l'assemblea e dall'analisi degli argomenti trattati.
Michele Falorni
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