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Caro acqua la mozione mette d’accordo il consiglio

SAN VINCENZO. Aprono il rubinetto. Come sempre. Ma rispetto al contatore in tanti si trovano dalla parte sbagliata. Succede nei condomini. E dipende nel numero delle utenze allacciate dal rapporto...

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SAN VINCENZO. Aprono il rubinetto. Come sempre. Ma rispetto al contatore in tanti si trovano dalla parte sbagliata. Succede nei condomini. E dipende nel numero delle utenze allacciate dal rapporto tra residenti e non residenti. Se quest’ultimi sono di più, in base al criterio della prevalenza, le ricadute sulle bollette dei sanvincenzini sono pesanti. Pagano quanto chi usa l’alloggio da non residente. Una stortura già segnalata dal sindaco di San Vincenzo lo scorso febbraio al presidente dell’Autorità Idrica Toscana, ma da allora niente è cambiato. A ricordarlo e rispolverare la questione è una mozione a firma di Luca Cosimi del gruppo di opposizione Siamo san Vincenzo discussione nella seduta del consiglio comunale del 29 luglio e approvata con alcune limature all’unanimità.

Tra l’altro nel dibattito in consiglio il sindaco Alessandro Bandini ha detto di essere tra quei condomini sanvincenzini costretti a pagare i consumi con tariffe da non residente. «Per i regolamenti di Asa sussiste un problema non risolto riguardo al conteggio delle bollette dell’acqua relative ai consumi delle utenze aggregate – dice Cosimi –. Con il principio dell’uso prevalente, infatti, si mette sullo stesso piano di aliquota i residenti con i non residenti e, di conseguenza, tutti i cittadini di San Vincenzo non sono più trattati equamente». E ancora: «L’effetto è che molti residenti che abitano in condomini a prevalenza di proprietà di non residenti sono costretti a pagare il consumo idrico a canoni più alti, come se fossero non residenti, con scaglioni tariffari e quota fissa più alti».

La richiesta è di riportare il calcolo sulla base dei consumi effettivi e distinguendo tra residenti e non residenti. La mozione emendata sarà inviata sul tavolo dell’Ato 5 Toscana Costa, al presidente e al consiglio di sorveglianza del gestore del servizio idrico integrato Asa e ancora al presidente dell’Autorità Idrica Toscana. (m.m.)

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