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Cadavere nel casolare, resta il giallo

Cadavere nel casolare, resta il giallo

MONTESCUDAIO. Resta ancora sconosciuta l’identità dell’uomo trovato morto il 28 luglio in un casolare sulle colline di Montescudaio. Intanto, ieri mattina il cadavere è stato sottoposto all’autopsia,...

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MONTESCUDAIO. Resta ancora sconosciuta l’identità dell’uomo trovato morto il 28 luglio in un casolare sulle colline di Montescudaio. Intanto, ieri mattina il cadavere è stato sottoposto all’autopsia, della quale ancora non si conosce l’esito. Dato che fino a ieri nessuno si è presentato dai carabinieri della Compagnia di Volterra né alla stazione di Montescudaio, che segue il caso, il corpo dell’uomo è stato ricomposto all’obitorio dell’ospedale di Cecina, all’interno della cella frigo. La speranza degli investigatori è che qualcuno possa fornire indizi importanti per arrivare a conoscere la sua identità.

I soccorsi, lo ricordiamo, sono stati attivati giovedì pomeriggio dopo le 19 quando il fattore dell’azienda agricola Poggio Gagliardo, Roberto Spinelli, mentre faceva un giro di ricognizione dei casolari, ha trovato il cadavere di un uomo dall’età apparente di circa 50 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Volterra e di Guardistallo. La salma è stata trasportata a Cecina su disposizione della Procura di Livorno che ha aperto un fascicolo sulla vicenda anche se al momento non ci sono molti dubbi sul fatto che la vittima possa essere morto per cause naturali. Sul corpo non sono stati trovati segni di violenza, così come niente fa pensare ad una colluttazione ad un trascinamento del corpo.

L’ipotesi più probabile è che si tratti di un senzatetto che aveva cercato riparo nel casolare e poi ha avuto un malore. Dai tratti somatici che ancora possono distinguersi potrebbe trattarsi di un uomo dell’Europa orientale.

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