Il Tirreno

Bagno Alle Dune il Tar ordina di aprire la struttura abusiva

di Manolo Morandini

Castagneto Carducci, sospesa l’ordinanza del Comune Riscontrate difformità rispetto al progetto autorizzato

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CASTAGNETO CARDUCCI. Apre i battenti per ordine del giudice del Tribunale amministrativo regionale della Toscana (Tar). Almeno fino all’8 settembre, quando sarà discusso nel merito il ricorso della società Alle Dune di Runci Alessandro Sas. Oggetto del contendere la nuova struttura sul mare congelata dal Comune di Castagneto Carducci a seguito dei rilievi della Forestale dello Stato, della polizia municipale e di quanto documentato dall’ex direttore ai lavori del cantiere autorizzato per la riqualificazione del bar ristorante sul mare del complesso turistico, ma che avrebbe sconfinato per misure e soluzioni da quanto autorizzato da Sovrintendenza e Comune.

La struttura sul mare è un intervento di sostituzione edilizia. I lavori sono iniziati alla fine di aprile del 2015. Salvo lo stop ad opera pressoché conclusa disposto con l’ordinanza numero 24 dello scorso 13 aprile. L’adeguamento dello stabilimento balneare secondo i rilievi degli agenti della Forestale e dei vigili avrebbe sconfinato dai permessi. Tra le opere contestate la chiusura di una terrazza e la realizzazione di una piccola baracca su terreno demaniale.

La proprietà del complesso turistico ha presentato le istanze di sanatoria edilizia e paesaggistica. E sono entrambe in corso di definizione. E nel frattempo ha chiesto al Tar la sospensione dei provvedimenti dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) del Comune di Castagneto Carducci del 6 giugno e del 7 luglio con cui è stata disposta la sospensione e il divieto di proseguire l’attività di somministrazione di alimenti e bevande in quegli spazi al centro delle contestazioni di abuso edilizio. “Visto che le strutture sede dell’attività di cui alla citatat Scia risultano abusive in quanto realizzate in difformità ai titoli edilizi e paesaggistici e che le istanze di sanatoria paesaggistica di cui sopra non sono ancora state definite”, si legge nel provvedimento del Suap.

Il 18 luglio viene recapitato al Comune il ricorso. E il giorno successivo la seconda sezione del Tar si pronuncia sospendendo l’esecuzione del provvedimento impugnato dalla società Alle Dune. “Ritenuto che sussistano i presupposti per l’accoglimento della richiesta misura cautelare provvisoria, atteso che la camera di consiglio nella quale potrà essere trattata la domanda cautelare, nel rispetto dei termini di legge, non può essere fissata prima della data dell’8 settembre 2016”, si legge nel provvedimento del Tar. La stagione, almeno in parte, è salva. Se ne riparlerà dopo lo stop agostano del tribunale amministrativo.

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