Il Tirreno

Il dramma di Vada: una fondazione per la piccola Gaia - Video

di Maria Meini
Un mazzo di fiori nel parcheggio dove è avvenuta la tragedia (foto Michele Falorni/Silvi)
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Un mazzo di fiori nel parcheggio dove è avvenuta la tragedia (foto Michele Falorni/Silvi)

La mamma della piccola lancia un appello: non fiori ma donazioni. Slitta la data dei funerali della piccola dimenticata in auto

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VADA. I giocattoli in giardino, il fasciatoio nella cameretta: due flash dell’incubo in cui è piombata da quel maledetto martedì 26 luglio in cui ha dimenticato in auto la piccola Gaia. Convinta di averla portata al nido come ogni mattina.

Un dolore che non si può esprimere a parole, una mamma lo sa. Il dramma che sta vivendo la famiglia di Gaia è il dramma di un’intera comunità. Tutta Vada si è stretta intorno ai genitori della piccola di 17 mesi morta il 27 luglio all’ospedale Meyer di Firenze, dove era stata ricoverata già grave nell’estremo tentativo di salvarla.

Un dramma che non deve più succedere, nessun bambino deve più essere dimenticato in auto per quel terribile “buco nero” che scatta nella mente per lo stress, per la stanchezza, per mille problemi, come spiegano medici e psicologi. Michela, la mamma di Gaia, lo vuole con forza. Il coraggio della disperazione. Così ha deciso insieme al marito di dar vita a una fondazione per Gaia, un’associazione che aiuti le famiglie, i genitori, i bambini. «Non deve più succedere una tragedia come questa», ripete. Una tragedia che l’ha travolta, lei, mamma amorevole di due bambine, sempre attenta alle figlie. Il primo pensiero, la prima occupazione della giornata, scandita dal lavoro nella pescheria di famiglia. A Vada tutti la descrivono come una mamma fantastica, solare, piena di premure.

VIDEO L'appello del nonno

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Ieri pomeriggio, all’ospedale di Pisa, il dottor Marco Di Paolo, medico legale, ha eseguito l’autopsia, atto previsto d’ufficio. Come d’ufficio la mamma è stata iscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo.

Stamani si attende il nulla osta del magistrato e la salma della bambina arriverà a Vada. Lunedì saranno celebrate le esequie nella chiesa parrocchiale di San Leopoldo. All’ingresso della chiesa, dove a maggio la piccola era stata battezzata, sarà collocata una scatolina per le donazioni. La famiglia chiede infatti di non portare fiori, ma di contribuire a dar vita alla fondazione che i genitori vogliono creare nel nome della loro bambina. Perché, appunto, non succedano più drammi come quello che è costato la vita a Gaia. Chi vuole aderire al progetto della famiglia Onida può versare un contributo anche sul conto corrente messo a disposizione dai genitori: il conto è aperto al Monte dei Paschi di Siena, filiale di Rosignano Marittimo, iban IT21F0103025100000000973256.

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Anche ieri a Vada i genitori sono stati circondati dall’affetto degli amici, i genitori dei bambini che frequentavano l’asilo nido insieme a Gaia sono andati a casa in piccoli gruppi per far sentire a Michela e Stefano il loro sostegno, il loro aiuto, la loro piena vicinanza.

Mercoledì sera, alla notizia della morte di Gaia, è stata organizzata una veglia in chiesa. La Pro Loco di Vada ha sospeso tutte le attività di spettacolazione fino alla celebrazione del funerale, e per quel giorno il sindaco Franchi - che sul suo profilo facebook ha scritto «Dolore, rispetto, silenzio. Nient'altro» - ha dichiarato il lutto cittadino.

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